COVID Uncovered: Emiliano Ponzi lancia un progetto e un’asta per sostenere la Croce Rossa

Insieme all’artista il co-working e centro culturale milanese Spazio Fuori Luogo, e il giornale online OPEN. Tutti gli schizzi e le opere realizzati saranno battuti in un’asta online per sostenere la Croce Rossa italiana

Valeria Petrone
Valeria Petrone

Stare a casa” non significa “stare fermi”. Tutti possono fare qualcosa, anche in un momento di grande incertezza come quello che stiamo vivendo per l’emergenza coronavirus. È in situazioni come queste che l’arte è chiamata a fare la propria parte, interpretando la realtà che ci circonda e stimolando una reazione creativa e propositiva. È con questo spirito che è nata la collaborazione tra l’illustratore di fama mondiale Emiliano Ponzi, il co-working e centro culturale milanese Spazio Fuori Luogo, e il giornale online OPEN per dare vita al progetto artistico COVID Uncovered.

GLI ARTISTI COINVOLTI E L’ASTA

Gli artisti che hanno partecipato al progetto e che hanno interpretato con i propri disegni la vita ai tempi di coronavirus sono: Bianca Bagnarelli, Alessandro Baronciani, Ivan Canu, Paolo d’Altan, Manuele Fior, Luca Font, Beppe Giacobbe, Gabriella Giandelli, Ale Giorgini, Riccardo Guasco, Sarah Mazzetti, Valeria Petrone, Emiliano Ponzi, Francesco Poroli, Guido Scarabottolo, Davide Toffolo, Paolo Troilo, Arianna Vairo e Paolo Ventura. Tutti gli schizzi e le opere realizzati saranno battuti in un’asta online (che si chiuderà alle 22 del 3 aprile) e il ricavato sarà donato alla Croce Rossa italiana, che sta aiutando sia il corpo medico che le persone più vulnerabili ad affrontare questo momento di crisi (ecco il link all’asta: https://www.32auctions.com/covid_uncovered).  “L’idea iniziale era quella di organizzare una sessione di disegno dal vivo con due modelli, una donna e un uomo, entrambi nudi, con indosso solo diversi tipi di protezione per il viso, dalla sciarpa che in molti avvolgevano attorno al viso i primi giorni, all’estremo opposto, una maschera anti-gas di fabbricazione russa, per rappresentare la minaccia di giorno in giorno crescente. Poi, con l’aggravarsi della situazione e la conseguente evoluzione delle misure di sicurezza hanno portato ad un’evoluzione del progetto stesso: gli artisti, che inizialmente avrebbero dovuto partecipare alla sessione ritrovandosi in un unico luogo, hanno partecipato in videoconferenza dalle proprie abitazioni, rispettando le indicazioni date dal Ministero della Salute per proteggere sé stessi e gli altri“, racconta Emiliano Ponzi.

CHI È EMILIANO PONZI

È uno dei migliori illustratori italiani contemporanei: ha disegnato per il New York Times, Le Monde, l’Economist, Repubblica e copertine per Feltrinelli, Penguin e Mondadori e da qualche giorno ha iniziato a raccontare sulle pagine del Washington Post, attraverso le sue illustrazioni, la vita quotidiana a Milano durante il coronavirus.  “La pandemia, nella sua emergenza e drammaticità, può diventare un’opportunità a livello artistico. Il nostro vuole essere un messaggio di speranza, una manifestazione di bellezza in una fase in cui sembra che di bello ci sia poco, oltre che un aiuto concreto a chi non può fermarsi e restare a casa come noi”. La sfida ora è di allargare in tutto il mondo il progetto COVID Uncovered partito in Italia. “Possiamo essere la prima scintilla di un movimento artistico globale che riflette su come il coronavirus sta cambiando il mondo – dice Ponzi -. Noi artisti italiani possiamo fare qualcosa in più per esorcizzare il coronavirus. In questo momento siamo un unico grande popolo in tutto il mondo. Stiamo combattendo contro un virus che non guarda in faccia nessuno. L’arte può sicuramente unirci, ma anche per fare del bene raccogliendo fondi per realtà che hanno bisogno di un contributo”.

– Carlo d’Elia

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Carlo d'Elia
Giornalista freelance, pugliese di nascita e di carattere, ho trasformato la mia passione nel lavoro dei sogni. Vivo a Lodi e lavoro a Milano. Da tempo collaboro con il quotidiano Il Giorno e la rivista online Lettera43. Ho partecipato a diversi concorsi con due documentari che ho realizzato. Uno dal titolo "Filocontinuo" che parla di integrazione e l'altro sul sociale, "Teste d'amianto", che descrive una realtà difficile delle periferia Est di Napoli.