Cosa fanno gli artisti in quarantena? Paratissima li invita a fare un selfie da postare sui social

La fiera torinese di arte emergente aderisce all’iniziativa #iorestoacasa invitando tutti gli artisti a inviare uno scatto dal proprio studio e un testo che ne racconti la quotidianità. I migliori andranno sui suoi canali social

Patrizia Mori
Patrizia Mori

In piena pandemia da Coronavirus, in cui ancora troppi prendono poco sul serio l’invito a rimanere a casa, ma uscendo addirittura per fotografare le città deserte, c’è chi invece contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica puntando l’attenzione sugli artisti. Come vivono la quotidianità di questi giorni di clausura forzata, quali nuove o vecchie possibilità stanno sfruttando per trascorrere le giornate?

L’INVITO DI PARATISSIMA

Da tali quesiti nasce l’invito a tutti loro di Paratissima – la fiera torinese di arte emergente – ad aderire alla campagna social #iorestoacasa, per sottolineare il ruolo fondamentale che la cultura e l’arte hanno nel veicolare valori e messaggi importanti: dovranno inviare uno scatto (meglio un selfie) dal proprio studio o angolo creativo con le proprie opere, accompagnandolo a un breve testo che spieghi il senso di rimanere a casa in questo momento così drammatico per il Paese. “Io resto a casa e scrivo (anzi no, leggo). Non so ancora cosa, sarà bello improvvisare le pagine, le parole”, ragiona in un post sul profilo Facebook di Paratissima lo scrittore Luca Gamberini.

LE PAROLE DI GAMBERINI

Io resto a casa perché mi è rimasta una nonna sola, ma non potrei accettare che qualche nonno o nonna lascino questa terra per colpa mia. Io resto a casa perché non è paura o allarmismo ma responsabilità, senso civico, umanità, qualcosa che si impara appunto in casa, in famiglia”. Oppure, rimanere a casa e prendersi del tempo per riflettere, come fa la fotografa Silvia Montevecchi: “Leggere con lentezza, gustando ogni parola, pensare a nuovi progetti senza che pensieri più urgenti si accavallino, con la calma dei giorni in cui non c’è nient’altro da fare, nessun posto in cui andare, quei giorni che di solito ricerchiamo avidamente in mezzo alla frenesia della routine”. Foto e testi vanno inviati a: [email protected], le migliori saranno pubblicate sui profili Instagram e Facebook di Paratissima.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).