Biennale di Venezia 2021, l’Olanda lascia il Padiglione ai Giardini. Al suo posto sarà l’Estonia

Sorprendente decisione del Mondriaan Fund, ente organizzatore della partecipazione olandese alla rassegna lagunare. La nuova sede dell’Olanda sarà annunciata nei prossimi mesi; al suo posto, ai Giardini, arriva l’Estonia

Padiglione Olanda - Foto Daria Scagliola
Padiglione Olanda - Foto Daria Scagliola

Continuano a essere svelate le anticipazioni sulla prossima Biennale d’Arte di Venezia, in programma da maggio a novembre 2021. Se finora vi abbiamo parlato delle partecipazioni nazionali – sono stati già resi noti i nomi degli artisti che animeranno i Padiglioni della Nuova Zelanda, dell’Australia, del Canada, della Svizzera, della Francia, della Finlandia e della Gran Bretagna, rispettivamente rappresentati da Yuki Kihara, Marco Fusinato, Stan Douglas, Latifa Echakhch, Zineb Sedira, Pilvi Takala e Sonia Boyce – e della nomina della curatrice italiana Cecilia Alemani a Direttore del Settore Arti Visive e dell’elezione di Roberto Cicutto a Presidente della Biennale di Venezia, adesso è la volta del Padiglione dell’Olanda che, a sorpresa, annuncia di lasciare il proprio spazio ai Giardini, il Padiglione in stile modernista progettato nel 1954 da Gerrit Thomas Rietveld riadattando un edificio risalente al 1916, in precedenza occupato dalla Svezia. Il Padiglione Olanda, in occasione della prossima Biennale d’Arte, sarà occupato dall’Estonia, mentre ancora nulla si sa sulla sede alternativa degli olandesi.

OLTRE LA TRADIZIONE. L’OLANDA LASCIA IL PADIGLIONE AI GIARDINI

Cosa avrebbe spinto l’Olanda a lasciare il proprio Padiglione ai Giardini, scardinando così la lunga tradizione e soprattutto la prestigiosa presenza all’interno della storica sede della Biennale di Venezia? “È bello discostarsi da uno schema, senza negare ciò che abbiamo fatto in passato o ciò che faremo in futuro”, ha dichiarato Eelco van der Lingen, direttore del Mondriaan Fund, ente responsabile e organizzatore della partecipazione olandese alla Biennale di Venezia. “Segnando una rottura con il passato, possiamo ricalibrare e creare un nuovo punto di partenza. È stato spesso detto che i Giardini riflettono un precedente equilibrio di poteri, ma nessun paese rinuncia al suo posto sul palco principale della Biennale. Allo stesso tempo, per una volta è un bene per noi uscire dalla nostra zona di comfort ed esplorare la libertà fuori dalle mura del Padiglione. Ciò offre inoltre alla partecipazione olandese l’opportunità di elaborare un piano che non deve tener conto del contesto di Rietveld, del Padiglione o dei Giardini”. 

L’ESTONIA PRENDE IL POSTO DELL’OLANDA

Se da una parte una presenza “established” della Biennale decide di abbandonare la propria prestigiosa sede per avventurarsi in nuovi contesti logistici e creativi in città, dall’altra una delle nazioni “nuove” alla rassegna lagunare – il cui Padiglione non si trova nei luoghi canonici della mostra (Giardini e Arsenale), ma in luoghi diffusi su tutta la città – potrà fruire dello spazio olandese: l’Estonia. Per l’edizione 2021 infatti il Mondriaan Found ha invitato l’Estonia – che partecipa alla Biennale dal 1997 – a utilizzare il proprio Padiglione ai Giardini. La mostra sarà organizzata dal Center for Contemporary Arts (CCA), che affitterà l’edificio dalla Foundation Rietveld Pavilion Venice. 

– Desirée Maida 

www.labiennale.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.