Dentro e fuori dal tunnel. Amedeo Martegani apre un varco a Bologna

AF Arte Contemporanea, Bologna – fino al 7 febbraio 2020. Mostra-progetto dell’artista milanese che stravolge la pianta della galleria. Scaraventando il visitatore in un varco dimensionale.

Che cos’è un wormhole? Ciò che in fisica viene definito un passaggio spazio-temporale, una “scorciatoia” per muoversi da un punto all’altro dell’universo, o di universi paralleli. Alla AF di Bologna è un corridoio, stretto e lungo, vagamente claustrofobico, costruito da Amedeo Martegani (Milano, 1963) che cancella i connotati architettonici dell’ambiente. Sulle alti pareti lignee (o sarebbe meglio dire paratie?) che si stagliano ai lati dell’ingresso, in corrispondenza di alcuni nodi si ritrovano stampati, anzi serigrafati, alcuni delicatissimi disegni. Più che disegni, intrichi di segni a cui è difficile attribuire un soggetto paiono sorgere proprio dai viluppi delle palanche. Poi, a un tratto, uno spiraglio spinge lo sguardo oltre lo steccato. Eccolo, forse, il traguardo.

– Claudio Musso

Evento correlato
Nome eventoAmedeo Martegani - A Wormhole
Vernissage12/10/2019
Duratadal 12/10/2019 al 08/02/2020
AutoreAmedeo Martegani
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoAF ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia dei Bersaglieri 5/e 40125 - Bologna - Emilia-Romagna
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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).