Un Natale alternativo in carcere. A Vilnius opere d’arte luminose in un’ex prigione centenaria

Durante le festività natalizie, un luogo di detenzione storico in Lituania si apre per la prima volta al pubblico per accogliere nel suo cortile arte sperimentale e installazioni luminose. Ecco le foto

Photo by Saulius Ziura
Photo by Saulius Ziura

La prigione di Lukiškės – un edificio centenario che un tempo era un luogo di isolamento di massima sicurezza a Vilnius – è stata per la prima volta aperta al pubblico durante le festività natalizie. La struttura in Lituania, costruita dagli zar russi, accoglie infatti i visitatori con installazioni luminose, un albero di Natale fatto di acqua e altri oggetti di arte sperimentale, tutti dedicati al tema della metamorfosi. Si tratta dell’iniziativa Alternative Christmas Yard, coordinata dal giovane manager lituano Darius Kupliauskas che ha così spiegato la sua genesi: “già da qualche tempo abbiamo discusso l’idea di installazioni luminose in luoghi inaspettati. Queste installazioni simboleggiano che Vilnius è una città aperta e coraggiosa, pronta ad affrontare le parti cupe della sua storia, trasformandole in qualcosa di completamente diverso e inaspettato. La chiusura della prigione di Lukiškės ha ispirato la prima installazione di questo tipo, e spero che assisteremo all’inizio di una nuova tradizione artistica”. Costruita nel 1902, la prigione di Lukiškės fu usata dagli zar, dall’amministrazione tedesca durante la Prima Guerra Mondiale, dal governo polacco di Vilnius, dal governo lituano nel 1939-1940, dai sovietici, dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, poi ancora dai sovietici e infine dal governo lituano dopo il ritorno all’indipendenza nel 1990. Diversi anni fa, anche il governo lituano ha preso la decisione di chiudere la prigione, ma il trasferimento dei prigionieri e del personale è stato completato solo nell’estate del 2019. Ora, questa nuova avventura, che apre lo spazio per la prima volta al pubblico fino al 5 gennaio 2020. Ecco le immagini…

– Claudia Giraud

Alternative Christmas Yard
Fino al 5 gennaio 2020
Ex prigione di Lukiškės, Vilnius, Lituania

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).