Il segno si fa parola e spazio. Bice Lazzari a Firenze

Museo Novecento Firenze – fino al 13 febbraio 2020. Esito della collaborazione attivata con l’Archivio Bice Lazzari, la retrospettiva illustra le evoluzioni del percorso dell’artista veneziana, artefice di un itinerario indipendente e riconoscibile nel corso del XX secolo. Tra dipinti e manufatti tessili.

Sono un’artigiana”; “Faccio tutto da me”; “Con questi segni è come se scrivessi”; “Non si può distruggere quello che hai dentro”; “L’innocenza consiste nel lavorare libera, senza presunzioni e ricordi”; “Io non derivo da nessuno: derivo da me stessa”. Vale la pena fermarsi ad ascoltare Bice Lazzari (Venezia, 1900 – Roma, 1981) raccontarsi e illustrare le traiettorie della sua arte: dagli esordi figurativi fino all’astrazione e allo sconfinamento tra pratiche, materiali, discipline. È una delle opportunità concesse dalla retrospettiva Bice Lazzari. La poetica del segno che, proseguendo l’indagine sul secolo scorso del Museo Novecento, introduce la figura dell’autrice con oltre settanta tra dipinti, disegni, poesie e manufatti e un’intensa, quanto imperdibile, video-intervista. Scomparsa nel 1981 e con una formazione tra arte e musica, nella mostra curata da Paola Ugolini e Sergio Risaliti Lazzari emerge per la sua propensione sperimentale che, dopo tessuti, colori a olio e tempere, la condurrà verso “un materiale talmente pestifero” come l’acrilico.
Il percorso espositivo rivela la progressiva definizione di un vocabolario sempre più essenziale, ponderato, equilibrato, convincente, restituito in composizioni in cui segni elementari e si alternano a campiture libere. Acquisendo un ritmo, che evoca la dimensione musicale.

Valentina Silvestrini

Evento correlato
Nome eventoBice Lazzari | Mirko Basaldella | Rä Di Martino
Vernissage24/10/2019 su invito
Duratadal 24/10/2019 al 13/02/2020
AutoriBice Lazzari, Mirko Basaldella, Rà Di Martino
Generiarte contemporanea, personale, arte moderna
Spazio espositivoMUSEO NOVECENTO
Indirizzopiazza Santa Maria Novella 10 50123 - Firenze - Toscana
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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.