Lunar City: i 50 anni dallo sbarco sulla Luna in mostra al Museo M9 di Mestre

 Apre all’M9 di Mestre la mostra Lunar City, un progetto interattivo che ripercorre i 50 anni dallo sbarco sulla Luna e indaga i possibili sviluppi futuri della colonizzazione dello spazio da parte dell’uomo

L’astronauta Edwin E. Aldrin Jr., pilota dell’Apollo 11, fotografato durante l’attività extraveicolare sul suolo lunare.
L’astronauta Edwin E. Aldrin Jr., pilota dell’Apollo 11, fotografato durante l’attività extraveicolare sul suolo lunare.

Era il luglio 1969 quando Neil Armstrong – forse l’unico sulla faccia della Terra a non seguire l’avvenimento via radio o TV – fece una delle passeggiate più significative della storia dell’umanità e, piantando la bandiera americana sul suolo lunare, sancì una conquista più culturale che geografica. Sono trascorsi poco più di 50 anni da quel momento, mezzo secolo in cui – come dichiara Francesco Rea, portavoce dell’Agenzia Spaziale Italiana (ente che ha patrocinato il progetto insieme a INAF e MiBACT) – la storia della conquista dello spazio e del progresso tecnico-scientifico aerospaziale ha conosciuto un’inedita accelerazione. Un susseguirsi di eventi, scoperte e innovazioni che merita di essere fotografato, ma soprattutto problematizzato alla luce degli attuali progetti di colonizzazione di altri pianeti in un eventuale futuro post-Terra.

LA MOSTRA LUNAR CITY ALL’M9 DI MESTRE

Lunar City prende le mosse dall’omonimo docufilm realizzato dalla curatrice Alessandra Bonavina e indaga in modo non didascalico ma esperienziale e interattivo la storia recente delle esplorazioni extra-terrestri e gli sviluppi a breve e lungo termine, quasi certi o solo ipotizzati, dell’avventura umana nel cosmo. Come ribadisce il direttore del museo Marco Biscione, M9 conferma con questa mostra, che occupa il terzo piano di una struttura già solo architettonicamente inusuale, la sua vocazione di istituzione museale insolita, più centro didattico hi-tech che spazio espositivo tradizionalmente inteso.

LUNAR CITY. L’ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA

Giochi interattivi, esperienze di realtà virtuale, documentazione fotografica e video, oltre a fornire informazioni scientificamente e storicamente attendibili, trasporteranno il visitatore sul suolo lunare o all’interno della base spaziale europea, facendogli vivere quello che, almeno una volta nella vita, è stato per tutti un sogno d’infanzia. Una serie di eventi collaterali e laboratori a cadenza regolare amplierà l’offerta culturale e didattica; fra tutti il planetario “gonfiabile” dell’INAF, che sarà visitabile tutti i giorni con la guida di un astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Una passeggiata nella storia insomma, che, ripercorrendo i passi di Neil Amstrong, arriva ai giorni nostri e si apre al futuro.

– Irene Bagnara

Mestre // dal dicembre al 3 maggio 2020
Lunar City. Vivi l’esperienza
A cura di Alessandra Bonavina
M9 – Museo del ‘900, via Pascoli 11
www.m9museum.it

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Irene Bagnara
Nata a Bassano del Grappa, è laureata in Filosofia a Padova con una tesi sul caso degli indiscernibili in arte fra Kant e Arthur Danto e in magistrale a Torino con una dissertazione di filosofia analitica sulla definizione ontologica ed epistemologica di “opera d’arte”. Ha frequentato a Venezia, dove attualmente lavora, il 26° Corso in Pratiche Curatoriali della galleria A plus A. Particolarmente interessata alla costruzione di una buona teoria filosofica sull’arte contemporanea, è da parecchi anni ormai impegnata nel tentativo, a tratti ossessivo, di rendere ragione della molteplicità degli oggetti artistici e dei delicati, e a tratti singolari, rapporti che caratterizzano il cosiddetto artworld. Ama più leggere che scrivere, più mangiare che cucinare. In ogni caso, li considera tutti e quattro ottimi metodi per conoscere il mondo e soprattutto se stessi.