Il verde negli occhi. Beatrice Meoni a Pergola

Casa Sponge, Pergola – fino al 10 novembre 2019. Una mostra che racconta un cammino fatto di incontri, visioni, paesaggi reali e interiori, amicizia: la personale di Beatrice Meoni non parla solo di se stessa.

Il cammino di Beatrice Meoni (Firenze, 1960) nella campagna marchigiana inizia un anno fa con una residenza collettiva capitanata da Angelo Bellobono, tenutasi a Casa Sponge e dedicata alla pittura en plein air, e prosegue con la mostra in corso presso lo stesso spazio.
È il verde che domina nei dipinti, nelle bozze, nei ritagli, negli schizzi, e sembra che il medesimo colore che circonda il casale si impadronisca anche della riflessione interiore, abbastanza anomala per una pittrice che nella propria produzione non ha usualmente svolto ricerca sul paesaggio. Non si tratta di una semplice mostra di vedute, ma di un lavoro sulla visione e sulla soggettività. Meoni sceglie di invitare a esporre nella sua personale le artiste inglesi Phillippa Peckham e Sue Kennington, che ripropongono le loro variazioni sul tema. Una questione di sguardi è un itinerario nel paesaggio, simboleggiato dall’ulteriore installazione in tre case del vicino borgo di Montesecco di opere da tenere per tutta la durata della mostra: è dalle finestre di queste abitazioni che l’autrice ha potuto dipingere la sua peculiare visione dei territori secolari circostanti.

Valeria Carnevali

Evento correlato
Nome eventoBeatrice Meoni - Una questione di sguardi
Vernissage15/09/2019 ore 19
Duratadal 15/09/2019 al 10/11/2019
AutoreBeatrice Meoni
CuratoreMilena Becci
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoCASA SPONGE
IndirizzoVia Mezzanotte 84 - Pergola - Marche
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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.