Nomadismo e Democrazia alla Ulaanbaatar Public Art Week in Mongolia. Gli italiani presenti

La seconda edizione della Art Week mongola ha presentato un programma di conferenze, talk, performance e mostre in gallerie e musei della città. Le immagini della manifestazione.

Giuseppe Stampone, Sale made in France
Giuseppe Stampone, Sale made in France

È nata nel 2017 con lo scopo di creare e alimentare un dibattito pubblico attorno alle più urgenti questioni globali. La Ulaanbaatar Public Art Week si presenta per la seconda edizione con il titolo Nomadic Democracy?, riflettendo su un tema geopolitico molto attuale e lanciando una sfida: è possibile proporre nuovi punti di vista culturali sulla questione dei flussi migratori, partendo dal modello sociale del nomadismo (parte integrante delle radici culturali della Mongolia)? “Una nuova prospettiva nomade pare ciò di cui il nostro pianeta ha effettivamente bisogno”, afferma Marc Schmitz, fondatore e direttore di LAM360 ° – Land Art Mongolia, l’organizzazione no profit che promuove questa settimana di eventi. “Abbiamo istituito la Ulaanbaatar Public Art Week per affrontare la questione globale in modo diverso e diffondere il dibattito il più possibile grazie alle attività pubbliche organizzate”. Tra talk, mostre, performance e interventi pubblici non manca la presenza italiana, con il critico e curatore Maurizio Bortolotti, organizzatore della conferenza di due giorni e ideatore del concept della Art Week NOMADIC DEMOCRACY?, (sarà anche il curatore della prossima edizione di LAM360 biennale della Mongolia). Marco Scotini (direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano) tra i relatori internazionali e gli artisti Armin Linke (Milano, 1966) e Giuseppe Stampone (Cluses, Francia, 1974). Sotto, le immagini della collettiva internazionale alla MN 17 ART Gallery e delle altre mostre sparse nel circuito espositivo della Ulaanbaatar Public Art Week, di cui fanno parte importanti musei, gallerie e siti storici della città.

-Giulia Ronchi

Ulaanbaatar Public Art Week
MN17 Art Gallery
5th khoroo, Chingeltei district
e sedi sparse
Ulaanbaatar, Mongolia
www.landartmongolia.com 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.