Luci d’Artista a Torino: quest’anno c’è una nuova opera. Roberto Cuoghi oscura piazza San Carlo

Torino ha una nuova luce d’artista: era dal 2015 che non se ne creava una. È un’installazione di Roberto Cuoghi, che ha ideato una sinfonia luminosa decrescente fino a oscurare il salotto buono della città

Rendering per M I R A C O L A, 2019. Courtesy l'artista e Hauser & Wirth. Foto courtesy Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea
Rendering per M I R A C O L A, 2019. Courtesy l'artista e Hauser & Wirth. Foto courtesy Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea

Torino ha una nuova luce d’artista, e che luce: sarà un’installazione di Roberto Cuoghi (Modena, 1973), l’artista che alla Biennale di Venezia del 2017 ha contribuito a dare lustro (insieme ai colleghi Giorgio Andreotta Calò e Adelita Husni-Bey) al Padiglione Italia curato da Cecilia Alemani con l’opera Imitazione di Cristo. L’evento si veste di eccezionalità perché dal 2015 il Comune di Torino non commissionava nuove opere d’arte pubbliche per ampliare la sua collezione di Luci d’Artista, la manifestazione nata nel 1998 con l’obiettivo di portare l’arte fuori dagli spazi istituzionali.

LA LUCE D’ARTISTA DI ROBERTO CUOGHI A TORINO

Questa luce, che l’assessorato alla cultura di Torino ha commissionato all’artista nell’estate del 2018, omaggia le teorie sul rapporto tra luce e ombra di Leonardo da Vinci, proprio nell’anno delle celebrazioni per il 500° anniversario della sua morte”, ha spiegato in conferenza stampa Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli che ha coprodotto l’opera insieme al Comune, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino e Fondazione Contrada Onlus, con la sponsorizzazione di FPT Industrial e il supporto di Hauser & Wirth, la mega galleria di New York con sedi a Hong Kong, Londra, Los Angeles, Somerset, St Moritz, Gstaad, Zurigo che rappresenta l’artista. L’opera M I R A C O L A di Roberto Cuoghi – imperativo del verbo “miracolare” (da mirari – ammirare), per suggerire un fenomeno visivo fuori dall’ordinario, attribuito a cause soprannaturali – è una sinfonia di luci decrescente in una delle piazze principali di Torino, Piazza San Carlo, nella quale le fonti luminose pubbliche e private si affievoliranno per cinque secondi allo scoccare di ogni ora, a partire dalle 21 fino all’1 di notte, immergendo i passanti in istanti di assoluta oscurità, per poi illuminare nuovamente la piazza. Si tratta di un lavoro per sottrazione e partecipativo perché la sua realizzazione ha richiesto l’autorizzazione preventiva di ogni esercente e residente di quella porzione di città, nonché un sistema di sincronizzazione di ogni lampione, insegna luminosa e vetrina affacciata sulla piazza.

Turin, Italy. 28th October, 2014. Royal Library of Turin.Inauguration of the exhibition Leonardo and the treasures of the king, The exhibition, which opens to the public 30th October 2014. Drawing of Leonardo, Self Portrait Credit: Realy Easy Star/Al
E9J26H Turin, Italy. 28th October, 2014. Royal Library of Turin.
Inauguration of the exhibition Leonardo and the treasures of the king, The exhibition, which opens to the public 30th October 2014. Drawing of Leonardo, Self – Portrait Credit: Realy Easy Star/Alamy Live News

LE LUCI E I BUI DELL’OPERA DI ROBERTO CUOGHI A TORINO

Ho sinfonizzato le luci del ‘salotto’ di Torino, per costringere a considerare i vincoli cognitivi che separano la luce dal buio”, spiega Cuoghi. “Per le caratteristiche che ho voluto che avesse e che ha, M I R A C O L A è un’opera antiretorica, non vandalizzabile, replicabile e non invasiva”. Gianluigi Ricuperati ha visitato più volte il sito dell’operazione durante le lunghe notti di allestimento tecnico e ha voluto omaggiarlo con un testo in versi, La piazza del buio chiaro / After ‘Miracola’ by R. Cuoghi:

It’s always night / Otherwise there wouldn’t be light

Thelonius Monk ha detto così, in un giorno buio, rischiarato dalla musica, tanti decenni fa.
La parola ‘buio’ viene dal latino ‘burius’.
Il latino ‘burius’ significa ‘rosso cupo’
‘Rosso cupo’ viene dal bisogno umano
Di associare colori
All’improvvisa scomparsa della luce

 L’arte, fra l’altro, è l’imperioso svolgersi di un tema:
⁃ Cosa unisce il mistero dei linguaggi e il mistero dell’essere vivi?

 Lux è l’unità di misura internazionale che definisce l’illuminazione.
Lumen è l’unità di misura relativa alla propagazione del flusso luminoso nello spazio.
Un lux equivale a un Lumen diviso per metro quadrato.
Il sole oscilla fra 31.900 e 99.900 lux.
Nox è la divinità romana della Notte,
NOx sono gli ossidi di azoto prodotti durante la combustione.
NOX è un’unità di misura non riconosciuta della visibilità quasi zero.

 Il mistero di parlare.
Il mistero di danzare.
Il mistero di disegnare una piazza razionale
Per sfuggire alla dittatura del Mistero.

 Una piazza illuminista.
Una piazza di negozi comizi e morti – una lista
Sia fatta Luce
Sia fatta Notte.
S’immagini per una sera,
Per una vista,
Il re di una notte
Paleocapitalista.

LE ALTRE LUCI D’ARTISTA A TORINO

La nuova installazione luminosa si attiverà il 29 ottobre, dando il via all’accensione delle altre 24 Luci d’Artista allestite in città: 15 nel centro e 10 nelle circoscrizioni, tra cui il riallestimento di Doppio Passaggio (Torino) di Joseph Kosuth, che torna nella sua collocazione originaria scelta dall’artista, il Ponte Vittorio Emanuele I; Planetario di Carmelo Giammello, nuovamente in via Roma; un lavoro site specific a cura di Paratissima, Multiverso di Carlo Bernardini in piazzetta Accademia Militare e, uscendo da Torino, il progetto creativo di Alessandro Sciaraffa realizzato sulla stele dell’architetto Silvestrin al Torino Outlet Village di Settimo Torinese.

– Claudia Giraud

Evento correlato
Nome eventoLuci d'Artista 2019
Vernissage29/10/2019 ore 19.30
Duratadal 29/10/2019 al 12/01/2020
Generiarte contemporanea, serata - evento
Spazio espositivoPIAZZA SAN CARLO
IndirizzoPiazza San Carlo - Torino - Piemonte
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).