Dal 2020 le sedi della Dia Art Foundation di New York saranno a ingresso gratuito

La non profit newyorchese, nata negli anni Settanta per sostenere gli artisti contemporanei e con all’attivo due spazi nella Grande Mela, il prossimo anno riaprirà la propria sede di Chelsea e inaugurerà la nuova politica di ingresso gratuito. In attesa di aprire il nuovo spazio a SoHo, nel 2022

Dia Foundation
Dia Foundation

Continua a sviluppare nuovi spazi e progetti la Dia Art Foundation, non profit nata negli anni Settanta a New York per sostenere gli artisti contemporanei e promuovere e condividere le arti con la città e le sue comunità. La fondazione, che conta siti in tutta la Grande Mela, in questo momento è impegnata nella ristrutturazione ed espansione del proprio avamposto a Chelsea, la cui riapertura è prevista nel settembre 2020; inoltre nell’autunno 2022 sarà la volta dell’inaugurazione di un nuovo spazio a SoHo. La riapertura di Dia:Chelsea segnerà un passaggio importante nella storia della fondazione: da quel momento infatti tutti i siti della Dia Art Foundation (compreso Dia:Beacon) saranno a ingresso gratuito, sottolineando così l’impegno e la vicinanza dell’istituzione nei confronti della comunità.

DIA ART FOUNDATION A NEW YORK

Dia, che deve il suo nome all’omonima parola greca che significa “attraverso”, nasce nel 1974 con la missione di fornire una piattaforma per artisti per allestire mostre, progetti e installazioni ambiziosi, trascendendo i limiti che spesso impongono i musei o le gallerie più tradizionali. Attualmente la fondazione è diretta da Jessica Morgan, già curatrice della Tate di Londra e subentrata alla direzione della Dia a Philippe Vergne. Proprio Vergne, durante il suo mandato, aveva iniziato a raccogliere denaro per costruire a Chelsea un nuovo spazio per la fondazione, ma Morgan appena insidiatasi nel 2015 affermò subito che uno dei suoi obiettivi sarebbe stato quello di migliorare gli spazi già esistenti. Dia:Chelsea, che è attualmente in fase di ristrutturazione ed espansione, ha già svelato le prime anticipazioni sui programmi futuri, con nuove commissioni: a partire dal progetto site specific di Renata Lucas pensato proprio per la riapertura del sito fino alla mostra di Lucy Raven in programma per marzo del 2021, passando per le installazioni di Joseph Beuys, in occasione del centenario dalla sua nascita. Oltre alla sede di Chelsea, Dia ha avviato lavori di restauro ed espansione anche nello spazio di Beacon, oltre alla rivitalizzazione di due installazioni di Walter De Maria, The New York Earth Room e The Broken Kilometer, di proprietà della Dia sin dagli anni Settanta.

L’INGRESSO GRATUITO ALLA DIA ART FOUNDATION

Tra le novità che ruotano attorno all’espansione e alla riapertura di nuovi spazi, ha particolare risalto la scelta di istituire l’ingresso gratuito in tutte le sedi della fondazione, reso possibile grazie a una raccolta fondi ancora in corso e alle donazioni da parte dei membri della Dia. “Siamo entusiasti di lanciare questa politica di ingresso gratuito con la riapertura di Dia:Chelsea l’anno prossimo”, ha dichiarato Jessica Morgan. “Con spazi ampliati e migliorati in città, un programma rafforzato di mostre, programmi pubblici ed educativi e adesso anche l’abolizione del ticket di ingresso in tutti i nostri siti di New York, speriamo di aumentare l’accesso, aumentare l’impegno e incoraggiare continuamente le visite ai siti di Dia in tutta la città. L’ingresso gratuito ci consente di stabilire una ‘porta aperta’ sulla città e sulla comunità che è la nostra casa da quasi mezzo secolo”.

– Desirée Maida

www.diaart.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.