A Gergei in Sardegna la prima edizione del Premio Mario Cesare

Dedicato al pittore di origini sarde Mario Cesare, il concorso invita artisti provenienti da tutto il mondo a reinterpretare sulla tela paesaggi e tradizioni di Gergei, paese in cui visse Cesare. Ecco come partecipare

Dipinto di Mario Cesare
Dipinto di Mario Cesare

C’è tempo fino al 15 settembre 2019 per partecipare alla prima edizione del Premio Mario Cesare, concorso di pittura promosso dall’Associazione Culturale Mario Cesare di Gergei, piccolo centro in provincia di Cagliari che il prossimo 29 settembre, data in cui si svolgerà l’estemporanea di pittura legata al concorso, si trasformerà in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto. Il Premio è dedicato a Mario Cesare (La Mure, 1925 – Gergei, 2012), artista di origine sarda che visse proprio a Gergei, considerato il “van Gogh della Sardegna”.

MARIO CESARE E LA SARDEGNA

Nato nel 1925 a La Mure (Grenoble), città nella quale l’anno prima i genitori, Giorgio Cesare e Assunta Coppo, insieme con il figlio primogenito Antonio, si erano trasferiti dalla Sardegna, Mario Cesare giunse sull’isola nel 1934. La famiglia si stabilì a Gergei, paese natio del padre, dal quale lo stesso Mario non volle mai allontanarsi. Il rientro nell’Isola fu caratterizzato dal passaggio repentino da una vita confortevole e agiata a una condizione di povertà, situazione, questa, che probabilmente ebbe un peso notevole nel carattere dell’artista, uomo schivo e poco incline alla mondanità. Sono soprattutto le cinque raccolte intitolate Poesie e Disegni di Mario Cesare a svelare il suo universo di idee e di ricordi: paesaggi e strade campestri, uomini e donne al lavoro nei campi di grano, pastori raffigurati di spalle mentre guidano greggi di pecore, cestai, ciabattini, massaie impegnate nelle faccende domestiche, bambini al ritorno da scuola sono le tematiche maggiormente frequentate da Mario Cesare nelle sue opere. Nel 1974, nel Palazzo Civico a Cagliari, si tenne la sua prima mostra personale, seguita, l’anno successivo, da altre due allestite, rispettivamente, nella Galleria ‘Sardegna’ a Sassari e nella Galleria d’arte ‘Gruppo R’ a Iglesias; mentre nel 1976 l’amministrazione comunale di Gergei gli diede l’incarico di realizzare un monumento che commemorasse i compaesani caduti nel corso delle due Guerre Mondiali.

IL PREMIO MARIO CESARE 

Il Premio nasce con l’obiettivo di “valorizzare la produzione artistica contemporanea in Sardegna, promuovendo la realizzazione di opere pittoriche”, si legge dal bando. “Agli artisti sarà lasciata la piena libertà nella scelta dei materiali e dei supporti”, e saranno chiamati “ognuno con la propria poetica e linea di espressione, ad interpretare temi caratteristici del territorio di Gergei, relativamente a differenti aspetti: il paesaggio naturale, il centro abitato, gli usi, i mestieri, le tradizioni, le forme simboliche della civiltà Sarda”. Al Premio possono partecipare cittadini italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo, che dovranno candidarsi attraverso un apposito modulo di iscrizione sul sito dell’Associazione Mario Cesare. I partecipanti al concorso, realizzeranno la propria opera nella giornata del 29 settembre, in occasione della grande estemporanea organizzata nel territorio di Gergei. Una Commissione Giudicatrice decreterà i 6 vincitori, che si aggiudicheranno un montepremi totale di 3500 euro (1000 euro al primo classificato; 800 al secondo, 700 al terzo, 400 al quarto, 350 al quinto e 250 al sesto). Le opere realizzate durante il concorso verranno custodite nei locali dell’Associazione e potranno essere esposte nella mostra temporanea prevista in occasione di Macè 2019. Qui il link per leggere il bando completo.

– Desirée Maida

www.associazionemariocesare.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.