Il Moma PS1 di New York ha un nuovo direttore: è la curatrice Kate Fowle

Già distintasi per il suo operato presso il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca, Fowle raccoglie l’importante eredità lasciata dal predecessore Biesenbach. Il suo mandato inizia a settembre 2019

Kate Fowle. Photo by James Hill
Kate Fowle. Photo by James Hill

Il Moma PS1, Olimpo della scena contemporanea newyorkese fondato nel 1971 da Alanna Heiss, ora avrà un nuovo direttore artistico. Si tratta della britannica Kate Fowle (1971), che inizierà ufficialmente il suo incarico a partire dal 3 settembre 2019. La sua nomina va a occupare un posto vacante da ottobre 2018, quando Klaus Biesenbach, a capo del museo dal 1995, è volato a Los Angeles per dirigere il MOCA.

IL NUOVO DIRETTORE DEL MOMA PS1

Kate è una curatrice di tutto rispetto con una visione globale e un’impressionante lista di successi ottenuti tramite le principali organizzazioni internazionali di arti contemporanee”, ha affermato il direttore del MoMA, Glenn D. Lowry, in una nota stampa promulgata dal museo, “le sue straordinarie relazioni con gli artisti, l’impegno in materia di borse di studio e programmi pubblici, sommati al suo profondo legame con New York, sarà importante per aiutare il MoMA PS1 a realizzare il suo ambizioso programma”. Una sfida carica di responsabilità che vedrà la curatrice confrontarsi con una realtà dalla lunga storia (che, tuttavia, pare non invecchiare mai). Fondato nel 1976 a Long Island City, nel Queens, il MoMA PS1 si chiamava inizialmente PS1 Contemporary Art Center ed è stato il primo centro non profit negli Stati Uniti dedicato esclusivamente all’arte contemporanea. Il cambiamento di nome è avvenuto nel 2000, quando la sua fusione con il Museum of Modern Art ha dato vita alla più grande piattaforma per l’arte contemporanea del paese, nonché una delle più significative nel mondo.

Moma Ps1
Moma Ps1

LA CARRIERA DI KATE FOWL

E andiamo! L’inizio di un nuovo anno e di un nuovo lavoro in un solo colpo! Non vedo l’ora di raggiungere il team al MoMA PS1…” scrive un’entusiasta Kate Fowle sul suo profilo Instagram sotto un post che annuncia la notizia. È stato sicuramente il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca di Mosca a far decollare la sua carriera: istituito dalla magnate russa Dasha Zhukova, è stato un approdo importante per la curatrice inglese a partire dal 2013, che in quegli anni lo ha visto trasformarsi da centro artistico a punto di riferimento internazionale per il contemporaneo. Kate Fowle ha anche lavorato a stretto contatto con l’architetto Rem Koolhaas e lo studio OMA per supervisionare la progettazione e l’apertura del primo ampio edificio di Garage nel 2015. In questi anni, ha curato mostre di grandi artisti emergenti o storicizzati, come John Baldessari, Louise Bourgeois, Marcel Broodthaers, Urs Fischer, Rashid Johnson, Irina Korina, Robert Longo, Anri Sala, Rirkrit Tiravanija e tanti altri. Dal 2009 al 2013 è stata direttrice all’Independent Curators International (ICI) di New York, rafforzando una rete globale di curatori e di programmi di formazione. Ha lavorato precedentemente anche presso il Centro per l’arte contemporanea di Ullens a Pechino (2007-2008) al California College of the Arts di San Francisco, al Smith + Fowle di Londra e alla Towner Art Gallery and Museum di Eastbourne, nell’East Sussex.

-Giulia Ronchi

 https://momaps1.org/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.