Correva l’anno 1969: il World Pride, Placido Domingo&Franco Zeffirelli, When attitudes become form

Nuovo episodio di “Correva l’anno”, la rubrica settimanale di Artribune che racconta i fatti dell’arte del passato senza pretese di esaustività storica. Con un occhio all’attualità. Questa volta parliamo del 1969

Nel 2019 ricorre il cinquantenario dalla rivolta di Stonewall, un evento che ha contribuito a innescare il moderno movimento per i diritti LGBTQ e la conseguente nascita del World Pride, sfilata mondiale contro le discriminazioni di genere. Per l’occasione, il Museo della città di New York presenta Pride = Power!, una serie di mostre ed appuntamenti che invitano i newyorkesi e i visitatori di tutto il mondo a scoprire e celebrare la storia e la cultura queer, ovvero basata sul genere e l’identità sessuale. Ma cos’altro è successo di preponderante nell’arte in quello scorcio di fine anni ’60 del secolo scorso? Dallo storico incontro tra il regista Franco Zeffirelli, recentemente scomparso, e il tenore spagnolo Placido Domingo che proprio quell’anno debutta alla Scala e all’Arena di Verona, alla celebre mostra When attitudes become form, curata da Harald Szeeman alla Kunsthalle di Berna, ecco una selezione di fatti d’arte da ricordare…

-Claudia Giraud

1. I MOTI DI STONEWALL E LA NASCITA DELL’ORGOGLIO QUEER

Fred W. McDarrah, Mattachine Society Marching on Gay Liberation Celebration, June 28, 1970. © Estate of Fred W. McDarrah, courtesy Museum of the City of New York

Nelle prime ore del 28 giugno 1969, inizia una rivolta contro un raid della polizia in un bar del Greenwich Village, lo Stonewall Inn, noto per servire donne lesbiche, gay, bisessuali e transgender. L’evento, che si è trasformato in sei giorni di dimostrazioni e conflitti con le forze dell’ordine, segna un momento cruciale nel movimento per i diritti LGBTQ. Oggi le sfilate di orgoglio ispirate alla rivolta di Stonewall si svolgono nel mese di giugno nelle città di tutto il mondo. Come parte delle celebrazioni nazionali del 50esimo anniversario dalla rivolta di Stonewall, il Museo della città di New York presenta fino al 31 dicembre 2019 PRIDE: Photographs of Stonewall and Beyond by Fred W. McDarrah, con le immagini di Fred W. McDarrah della rivolta iniziale di Stonewall, ritratti di figure significative nel movimento per i diritti LGBTQ e fotografie di marce d’orgoglio, proteste ed eventi pubblici per la comunità LGBTQ.

2. DEBUTTO ALLA SCALA E PRIMO INCONTRO TRA PLACIDO DOMINGO E FRANCO ZEFFIRELLI

La Traviata – Foto Ennevi

La prima volta di Placido Domingo alla Scala e in Italia risale al 7 dicembre 1969, quando, ventottenne, è Ernani, nell’opera di Giuseppe Verdi che quell’anno inaugura la stagione, con il maestro Antonino Votto sul podio. Dopo quel debutto, il grande tenore spagnolo incontra per la prima volta un gigante della regìa cinematografica italiana e scenografia teatrale, Franco Zeffirelli, scomparso pochi giorni fa all’età di 96 anni: sarà da lui diretto nella Turandot che, insieme, porteranno anche al Metropolitan e a Verona. Proprio qui all’Arena, sede di un altro debutto di Domingo sempre nel 1969, il tenore impersonerà per la prima volta Giorgio Germont, per la sola recita del 1 agosto 2019 della Traviata che in questi giorni è sulla scena scalìgera, nell’ultimo spettacolare allestimento di Zeffirelli.

3. LA STORICA MOSTRA WHEN ATTITUDES BECOME FORM A BERNA

La Kunsthalle di Berna, ph Jean-Pierre Dalbéra, fonte Flickr

Alla Kunsthalle di Berna si inaugura la storica mostra When attitudes become form, curata da Harald Szeeman e passata alla storia per il radicale approccio del curatore alla pratica espositiva: l’esposizione sottolinea, infatti, l’importanza della componente progettuale e comportamentale nell’arte contemporanea. Un’attitudine che si è potuta sperimentare nell’appena conclusa mostra al Castello di Rivoli, basata su materiali d’archivio e documentazione dei progetti più importanti dello storico critico e curatore svizzero.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).