Complessità e minimalismo. Günther Förg a Venezia

Palazzo Contarini Polignac, Venezia – fino al 23 agosto 2019. Le opere di Günther Förg in dialogo con il palazzo lagunare affacciato sul Canal Grande.

Förg in Venice. Exhibition view at Palazzo Contarini Polignac, Venezia 2019. Photo Lorenzo Palmieri
Förg in Venice. Exhibition view at Palazzo Contarini Polignac, Venezia 2019. Photo Lorenzo Palmieri

Il dialogo che si crea tra le opere dell’artista tedesco Günther Förg (Füssen, 1952 – Freiburg, 2013) e gli ambienti di Palazzo Contarini Polignac a Venezia è particolarmente armonico. In mostra ci sono opere provenienti dal Dallas Museum of Art, che nel 2018 ha ospitato la prima grande mostra americana dedicata all’artista. Questa veneziana è una rassegna con relativamente pochi lavori, in cui si lascia spazio alla riflessione, le opere sono perfettamente collocate negli spazi connotati dell’antico palazzo sul Canal Grande, popolato di affreschi, specchi, arazzi, dipinti di vari momenti storici.
Förg, nato nel 1952 e scomparso nel 2013, è stato un artista fuori da facili schemi, che si è servito di numerosi mezzi per la sua ricerca, che ha guardato all’astrazione, all’Espressionismo, ma anche all’architettura e alla fotografia.

FINESTRE E SPOT PAINTING

La mostra, realizzata con l’ausilio di Hauser & Wirth e con l’Estate dell’artista, è intrisa di riflessioni sul tema della soglia, della finestra, del dentro, del fuori in cui l’architettura è protagonista. Al piano terreno di Palazzo Contarini Polignac è collocato un grande dipinto del 2004 con una finestra, accanto a esso vi sono gli schizzi preparatori, nel tentativo riuscito di testimoniare un cammino di ricerca. Tema che aveva affascinato l’artista tedesco sin dagli Anni Ottanta, dai suoi primi viaggi italiani, alla scoperta di una parte significativa della storia dell’arte.
I grandi Spot Painting, realizzati nell’ultimo periodo di attività dell’artista, tra il 2007 e il 2009, sono allestiti in posizione speculare agli arazzi. Dipinti essenziali, quasi minimi, in contrasto con l’esuberanza iconografica dei manufatti antichi. Opere, quelle di Förg, solo apparentemente semplici, che hanno richiesto, tuttavia, come ci ha spiegato la curatrice Elisa Schaar, lunghi tempi di riflessione e preparazione.

Förg in Venice. Exhibition view at Palazzo Contarini Polignac, Venezia 2019. Photo Lorenzo Palmieri
Förg in Venice. Exhibition view at Palazzo Contarini Polignac, Venezia 2019. Photo Lorenzo Palmieri

LA SCULTURA

La rassegna propone anche una serie di sculture, che danno vita a installazioni corali. Si tratta di maschere di bronzo infilzate nel travertino e quindi collocate su basamenti di legno. Ancora una volta è un richiamo alla tradizione, a un mondo che pare legato alle antiche civiltà italiche.
Con esse si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un’unica opera popolata da tante presenze, per molti versi drammatiche, in cui sono registrati i gesti stessi dell’artista, le tracce del suo significativo passaggio.

Angela Madesani

Evento correlato
Nome eventoFörg in Venice
Vernissage08/05/2019 ore 9.30 su invito
Duratadal 08/05/2019 al 23/08/2019
AutoreGünther Förg
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoPALAZZO CONTARINI POLIGNAC
IndirizzoDorsoduro 874 (Accademia) - Venezia - Veneto
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.