Arte, scienza e impresa. Il festival art+b=love(?) ad Ancona

Terza edizione del festival art+b=love(?) dal 16 al 19 maggio, un’immersione tra mostre, talk e approfondimenti. Ne abbiamo parlato con i curatori

Evidence of the unexpected
Evidence of the unexpected

“Lancia il cuore oltre l’imprevisto”: è questo il claim scelto per la nuova edizione di art+b=love(?), il festival che dal 16 al 19 maggio animerà La Mole di Ancona con un fitto programma di mostre, talk e momenti di approfondimento dedicati all’arte che innova la scienza, le imprese e la società. “L’imprevisto come opportunità di scoperta” è il titolo della terza edizione del festival curato da Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, con l’organizzazione di Sineglossa creative ground, il contributo di Regione Marche e Comune di Ancona, la collaborazione di Fondazione Selina Azzoaglio, La Mole e una incredibile rete di partnership pubbliche e private.

IL PROGRAMMA DI ART+B=LOVE(?) AD ANCONA

Il programma è intenso (quello completo è su abfestival.it): si parte giovedì 16 maggio con la presentazione della video installazione di Sonia Andresano e, dalle 19, con il talk su arte e scienza, binomio di un Nuovo Rinascimento (in agenda al Magazzino Tabacchi) con diversi relatori, tra cui l’artista Luca Pozzi, che negli ultimi anni sta riflettendo molto attentamente su questo rapporto di interdipendenza e compenetrazione pluridisciplinare. Sarà poi la volta degli opening delle mostre con Obiettivo di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico di AOS – Art is Open Source ed HER – Human Ecosystems Relazioni, sostenuto da Compagnia San Paolo; e ancora la presentazione dell’ultimo lavoro di Samir Sayed, AAbdellattef, connesso con la cultura digitale e le declinazione dei gender studies. Ci sarà poi la mostra di Samson Young, Byo Rhu, Andreas Angelidakis, una collettiva dedicata ai rapporti tra arti visive e intelligenza artificiale, che coinvolge sempre di più la progettualità degli artisti. Sempre il 16 maggio, è in programma la proiezione del documentario inedito “Scienza” di Roberto Rossellini. E si prosegue fino a domenica 19 con altri appuntamenti da non perdere.

LA RICERCA, L’INNOVAZIONE

Stiamo coltivando un interesse di ricerca specifico, ovvero l’inserimento dell’arte destinato all’innovazione di processi e prodotti e relazioni industriali, all’insegna di un’idea che privilegia la circolarità dei saperi”, dichiara ad Artribune Cesare Biasini Selvaggi, precisando che “il ruolo dell’artista deve essere attivo nel sistema nazionale. L’arte ci insegna che l’imprevisto è un grande alleato, ed è anche per questo che le aziende dovrebbero comprendere che l’imprevisto è un’opportunità, così come accade nella scienza”. Le nostre attività di ricerca e formazione”, continuano Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, “sia con organizzazioni pubbliche e private sia con artisti e creativi, hanno portato alla luce da una parte il bisogno di innovazione di imprese, enti pubblici, centri di ricerca; dall’altra, la necessità degli artisti di liberarsi di un ruolo accessorio, relegato al mero intrattenimento o all’estetica, per contribuire attivamente allo sviluppo delle comunità. La visione che persegue il festival è, quindi, la promozione di un ruolo attivo, integrato e necessario dell’arte in tutti gli ambiti della società come strategico e sinergico fattore di innovazione e competitività”.

-Lorenzo Madaro

art+b=love(?)
Ancona, Mole Vanvitelliana
16-19 maggio 2019
ingresso libero, esclusi gli eventi indicati a pagamento nel programma
abfestival.it

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.