Apre una residenza per artisti e creativi al Castello di Rocca Sinibalda, il tesoro del Reatino

C’è tempo fino al 15 maggio per iscriversi alla residenza artistica incentrata su Le Città Invisibili di Italo Calvino

Castello di Rocca Sinibalda, veduta dall'alto
Castello di Rocca Sinibalda, veduta dall'alto

L’imponente castello medievale sorge nella Valle del Turano, presso Rocca Sinibalda, a 70km da Roma, uno dei borghi più belli del Reatino. La sua lunga storia (su cui tanto ancora occorre far luce) parte intorno al 1080 con la sua edificazione come fortezza militare e attraversa i secoli, fino a raggiungere il suo splendore architettonico nella prima metà del ‘500, grazie a un rifacimento completo di Baldassarre Peruzzi. Oggi è diventato monumento nazionale ed è stato riaperto dopo i restauri dell’architetto Claudio Silvestrin (già autore dell’edificio industriale che ospita Fondazione Sandretto di Torino) durati dal 2006 e al 2014. Un intervento efficace ma “invisibile” che ne ha riqualificato gli spazi a scopo museale senza intaccarne la bellezza originaria. Il castello, infatti, offre ai visitatori numerosi servizi di accoglienza che corredano l’esperienza di visita ai suoi ambienti e alle sue collezioni. Ma la sua piena vitalità giunge in estate, con l’inizio di Endecameron, la residenza artistica che si confronta con un tema di ispirazione letteraria e che quest’anno si svolgerà dal 30 giugno al 6 luglio 2019.

CASTELLO DI ROCCA SINIBALDA: ENDECAMERON

Il tema di Endecameron ruota sempre attorno al numero 11, e si riferisce a ciò che va oltre la fine di una narrazione. Nella scorsa edizione il focus era sul Decamerone di Boccaccio: cosa succede al termine del decimo giorno, quando i racconti dei protagonisti sono terminati e la peste bussa alle porte della città? Dopo il successo del 2018, anche quest’anno il tema si interroga intorno a ciò che avviene quando tutto è finito, in riferimento alla trama de Le Città Invisibili di Italo Calvino: cosa racconterà Marco Polo a Kublai Khan per stimolare di meraviglia i suoi sensi assopiti? “Endecameron è il giorno dopo la fine delle storie, l’Undicesimo giorno, la milleduesima notte, la 25a ora. Le parole smettono di dare forma al mondo. Il tempo si sospende. L’informe irrompe nella realtà”, spiega il curatore Enrico Pozzi, che aggiunge, “l’estate scorsa il Caos si chiamava Morte Rossa. Quest’anno il Caos è vedere città invisibili, un’impresa insensata possibile solo tramite il delirio. E il delirio è la voce di Marco Polo che descrive con noia e angoscia crescenti ciò che non ha mai visto; e Kublai Khan, che estrae con noia e angoscia crescenti stimoli di immaginario per i suoi sensi dormienti. Marco Polo sa che quando smetterà di veder le città che non ha visto, Kublai Khan lo farà uccidere. Kublai Khan sa che, uccidendo con Marco Polo l’immaginario che lo tiene in vita, egli stesso morirà. Endecameron 19 è l’elaborazione di un amour fou tra due uomini attraverso 57 fantasmi di città donne. Sotto lo sguardo impassibile, il Terzo Occhio di un Castello millenario e indifferente”. Di seguito, il video dell’edizione 2018 di Endecameron.

LA RESIDENZA ARTISTICA ENDECAMERON: COME PARTECIPARE

Endecameron19 è aperto a creativi, artisti, scrittori, performer italiani e stranieri, emergenti o già affermati, come spiegato nel bando. Una particolarità del progetto, che si pone come esperienza di condivisione a 360 gradi, è che i partecipanti sono tenuti a risiedere nelle abitazioni private e nell’albergo diffuso del Borgo di Rocca Sinibalda per tutta la durata dell’evento, dal 30 giugno al 6 luglio 2019. Tutte le attività e la vita di gruppo si svolgono nel Castello per l’intera giornata. Per candidarsi è necessario mandare il proprio cv esteso all’indirizzo [email protected] e compilare l’apposito modulo di iscrizione. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 maggio.

-Giulia Ronchi

Endecameron
A cura di Enrico Pozzi
Dal 30 giugno al 6 luglio 2019
Castello di Rocca Sinibalda
(visite solo con guide ufficiali)
+39 06 44233634
[email protected]
http://www.castelloroccasinibalda.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.