Apre Heaven’s Door Distillery and Center for the Arts, spazio artistico di Bob Dylan a Nashville

La scelta della città non è casuale: qui 50 anni fa il cantautore incideva l’iconico album Nashville Skyline, e oggi si appresta a ospitare una distilleria e uno spazio artistico in “stile Bob Dylan”

Bob Dylan
Bob Dylan

Nell’aprile del 1969, esattamente cinquant’anni fa, Bob Dylan (Duluth, 1941) si recava a Nashville nel Tennessee per incidere un album che sarebbe diventato uno tra i suoi capolavori più celebri, ovvero Nashville Skyline. Uno step che ha segnato la storia artistica del celebre cantautore, contribuendo a costruire un immaginario attorno alla città statunitense che, a quanto pare, continua a essere per Dylan un “luogo del cuore”. In queste ore infatti giunge la notizia che il musicista nel 2020 aprirà a Nashville l’Heaven’s Door Distillery and Center for the Arts, distilleria e spazio per le arti il cui nome è ispirato alla canzone più iconica di Dylan, Knockin’ on Heaven’s Door del 1973.

L’HEAVEN’S DOOR DISTILLERY AND CENTRE FOR ARTS DI BOB DYLAN

La notizia dell’apertura dell’Heaven’s Door Distillery and Center for the Arts arriva a un anno dal debutto di Dylan nella produzione di liquori, con il lancio del whisky Heaven’s door. Il nuovo centro aprirà nel 2020 all’interno di una chiesa ottocentesca nel centro di Nashville, e comprenderà appunto la distilleria, una selezione di whisky, un ristorante e uno spazio adibito alle esibizioni con 360 posti; inoltre non mancheranno dipinti e sculture realizzati da Dylan. “Nashville è la casa naturale per la distilleria di Heaven’s Door e l’Elm Street Church è la sede adatta per l’opera d’arte visiva di Dylan”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Heaven’s Door Spirits Marc Bushala. “Abbiamo passato anni a cercare un luogo che catturasse veramente l’essenza del marchio Heaven’s Door, e quando finalmente abbiamo trovato la chiesa sconsacrata in SoBro, abbiamo immediatamente capito che sarebbe stato il centro fisico e spirituale perfetto per il marchio e l’arte di Bob”.

BOB DYLAN, DAL PREMIO NOBEL AL WHISKY

Continua a riservare sorprese ai suoi fan e non solo l’eclettico Bob Dylan, che nel 2016 è stato insignito del prestigioso Premio Nobel per la Letteratura “per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della grande tradizione della musica americana”. Anche in quel caso, il cantautore fece parlare di sé, comunicando all’Accademia Svedese che non sarebbe andato a ritirare il Premio durante la cerimonia ufficiale a causa di “preesistenti impegni”. Lo scrittore svedese Per Wästberg, membro dell’Accademia, accusò senza mezzi termini Dylan di essere “maleducato e arrogante”, e che si trattava di un fatto “senza precedenti”. La consegna del Premio è avvenuta poi in forma riservata un paio di mesi dopo, quando Dylan si è recato a Stoccolma per tenere due concerti.

– Desirée Maida

www.heavensdoor.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.