Nuovo direttore artistico e nuova sede per la Biennale di Lione 2019. Le anticipazioni

Un ex sito industriale ospiterà un sistema di interazioni politiche, poetiche, estetiche e ambientali attraverso le opere di una cinquantina di artisti internazionali, selezionati dal team curatoriale del Palais de Tokyo. Ecco tutte le novità sulla prossima Biennale di Lione

© Biennale de Lyon : Les usines Fagor. Crédit : Blaise Adilon
© Biennale de Lyon : Les usines Fagor. Crédit : Blaise Adilon

Sarà all’insegna delle novità la 15esima edizione della Lyon Biennale, la rassegna d’arte contemporanea che si terrà a Lione dal 18 settembre 2019 al 5 gennaio 2020. A partire dai vertici della manifestazione: risalgono all’anno scorso infatti le dimissioni dello “storico” direttore artistico Thierry Raspail, co-fondatore nel 1991 della Biennale e direttore del macLyon. Oggi alla direzione del Musée d’Art Contemporain e della Lyon Biennale è Isabelle Bertolotti, che non rappresenta l’unica novità della kermesse francese: la curatela dell’edizione in arrivo è stata affidata, infatti, al team di curatori del Palais de Tokyo, e la sede principale della mostra non sarà più il macLyon ma l’ex fabbrica di Fagor, nel distretto di Gerland.

© Palais de Tokyo, le Toguna, janvier 2019. Crédit : Ayka Lux
© Palais de Tokyo, le Toguna, janvier 2019. Crédit : Ayka Lux

I CURATORI DELLA BIENNALE DI LIONE 2019

Il team curatoriale del Palais de Tokyo che curerà la Biennale di Lione è composto da Adélaïde Blanc, Daria de Beauvais, Yoann Gourmel, Matthieu Lelièvre, Vittoria Matarrese, Claire Moulène e Hugo Vitrani. Insieme hanno immaginato la Biennale come un grande ecosistema in cui gli artisti – sono circa una cinquantina quelli invitati a realizzare opere site specific – coltivano l’arte della permacultura e le relative interazioni dal punto di vista biologico, economico e cosmogonico. “Giardini fantastici, creature ibride, fragranze sintetiche e macchine mitologiche, ma anche colori, cristalli, canzoni e infrasuoni che potrebbero essere destinati a noi umani tanto quanto ai nostri contemporanei: piante, animali, minerali, respiri e chimiche, onde e batteri, sono solo alcuni degli ingredienti che compongono i paesaggi permeabili di questa 15a Biennale di Lione”, dichiara in una nota il team curatoriale. “Questa edizione – una riflessione del nostro approccio curatoriale collettivo, basato sul dibattito e la collegialità – cerca di alimentare incontri casuali e collegamenti inattesi tra opere d’arte prodotte in collaborazione con le forze vitali dell’area metropolitana, la regione Auvergne-RhôneAlpes e la città di Lione”.

I LUOGHI DELLA BIENNALE DI LIONE 2019

Come già accennato, il quartier generale della prossima edizione della manifestazione sarà l’ex fabbrica di Fagor, nel distretto di Gerland, attiva dal 1945 fino al 2015 e poi dismessa. Ma lo spazio industriale di 29.000 mq non sarà l’unico a ospitare la Biennale: la kermesse infatti collegherà idealmente – e non solo – le aree metropolitane di Lione e della regione Auvergne-Rhône-Alpes attraverso la piattaforma Veduta, progetto ideato da Thierry Raspail, favorendo il contatto tra artisti e residenti, e integrando l’arte nella città e nella vita quotidiana di tutti. Anche quest’anno la Biennale proporrà una sezione dedicata agli artisti emergenti regionali e internazionali intitolata Young international artists/Biennale, che si terrà presso l’Institute of Contemporary Art (IAC) di Villeurbanne. Questa mostra nasce da una collaborazione tra l’IAC, il macLYON, la Scuola Nazionale delle Belle Arti (ENSBA) di Lione e la Lyon Biennale. Le mostre associate si terranno in altri luoghi del territorio, tra cui il Convento di La Tourette a L’Arbresle, la Fondazione Bullukian a Lione, il Centro internazionale di stampa e libri (URDLA) a Villeurbanne. Inoltre, Résonance ospiterà oltre 200 progetti guidati da collettivi di artisti, scuole di arte e architettura, gallerie e istituzioni culturali della regione.

– Desirée Maida

Lione // dal 18 settembre 2019 al 5 gennaio 2020
Lyon Biennale
Sedi varie
www.labiennaledelyon.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.