Roberto Cuoghi entra nella scuderia di Hauser & Wirth. L’intervista

Abbiamo parlato con Marc Payot, Partner e Vice President di Hauser & Wirth. Ci ha raccontato come è nata la collaborazione con Roberto Cuoghi che sarà rappresentato a livello internazionale dalla mega-galleria.

57. Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia 2017, Padiglione Italia, Roberto Cuoghi, Imitazione di Cristo, photo credit Andrea Ferro
57. Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia 2017, Padiglione Italia, Roberto Cuoghi, Imitazione di Cristo, photo credit Andrea Ferro

Roberto Cuoghi entra nella “scuderia” di Hauser & Wirth. Lo rivela in esclusiva italiana ad Artribune la mega galleria dalla sua sede di New York. Non nascondendo l’ammirazione per il lavoro di questo brillante ed eclettico artista italiano, che “intenzionalmente”, spiegano, “sfida ogni sorta di categorizzazione”. Nato nel 1973 a Modena, Cuoghi nel corso degli anni ha conquistato un posto rilevante nella sfera internazionale. Anche grazie al suo percorso, mai modaiolo, sempre serissimo e profondo, che recentemente ha raggiunto importanti mete di carriera. In primis, la presentazione del suo lavoro alla 57. Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Cecilia Alemani, con l’opera Imitazione di Cristo- Il Mondo Magico (insieme ai colleghi Giorgio Andreotta Calò e Adelita Husni-Bey) ma anche l’importante mostra Perla Pollina 1996-2016 divisa tra il Centre d’Art Contemporain di Ginevra e il Museo Madre di Napoli. E ora un annuncio che ratifica ulteriormente l’attestazione di stima di un mondo dell’arte internazionale verso il suo lavoro: la galleria Hauser and Wirth – con sedi a Hong Kong, Londra, Los Angeles, New York, Somerset, St Moritz, Gstaad, Zurigo – annuncia che rappresenterà a livello internazionale il suo lavoro.
La prima occasione di collaborazione tra Cuoghi e la galleria sarà nell’ambito della fiera ADAA- The Art Show in New York, che si svolgerà dal 28 febbraio al 3 marzo: lo stand sarà interamente dedicato alle più recenti installazioni dell’artista italiano. Marc Payot, Partner e Vice President di Hauser & Wirth, ci ha raccontato come è nato il tutto.

Come è nata questa collaborazione con Roberto Cuoghi?
La collaborazione con Roberto Cuoghi è nata dopo anni trascorsi ad ammirare il suo lavoro. Il nostro rapporto si è evoluto nell’ambito del crescente coinvolgimento della galleria con altri grandi artisti e estates italiani. Roberto è un artista tra i maestri, ed è già una leggenda tra i curatori e i collezionisti seri e naturalmente tra i suoi colleghi. È un artista totalmente identificato con il proprio lavoro e la propria pratica, di grande inventiva, come molti dei suoi colleghi che collaborano con la nostra galleria: tutti loro oltrepassano i confini e sottopongono ad una costante sfida sé stessi e gli altri. Cuoghi ha esattamente il tipo di pratica che noi desideriamo supportare.

Roberto CuoghiEther en Flocons2016 –201810 elements; mixed media on agar-agar and gelatin70 x 50 x 20 cm / 27 1/2 x 19 5/8 x 7 7/8 in eachVariable overall dimensions © Roberto Cuoghi Courtesy the artist and Hauser & Wirth Photo: Alessandra Sofia
Roberto CuoghiEther en Flocons2016 –201810 elements; mixed media on agar-agar and gelatin70 x 50 x 20 cm / 27 1/2 x 19 5/8 x 7 7/8 in eachVariable overall dimensions © Roberto Cuoghi Courtesy the artist and Hauser & Wirth Photo: Alessandra Sofia

Quali saranno i primi passi di questa collaborazione? Pensate di portare il suo lavoro anche nelle tante gallerie di Hauser & Wirth nel mondo?
Sì, la nostra prima collaborazione con Cuoghi sarà nell’ambito dell’Art Show Fair a New York, la prossima settimana, dove H&W porterà uno stand interamente dedicato alla presentazione delle opere più recenti di Cuoghi. Stiamo inoltre pianificando una sua mostra personale e non vediamo l’ora di condividere il suo talento con un pubblico più ampio, in tutto il mondo, attraverso il nostro vastissimo network.

Roberto Cuoghi © Roberto Cuoghi Courtesy the artist and Hauser & Wirth Photo: Alessandra Sofia
Roberto Cuoghi © Roberto Cuoghi Courtesy the artist and Hauser & Wirth Photo: Alessandra Sofia

Che tipo di rapporti avete con l’Italia e gli artisti italiani?
Abbiamo grandi legami con l’Italia e con i suoi artisti. Il programma di H&W include gli estates di Fausto Melotti, Fabio Mauri e Piero Manzoni. Infatti, la scorsa settimana abbiamo aperto la prima mostra a Los Angeles in 20 anni di Manzoni. È attraverso il contatto con questo incredibile estate e con la famiglia che abbiamo incontrato Roberto Cuoghi.

Qualche progetto futuro nel nostro Paese?
Saremo per la prima volta a miart in aprile e molti dei nostri artisti saranno presentati all’interno di musei milanesi in concomitanza della fiera, ad esempio Lygia Pape alla Fondazione Carriero, Anna Maria Maiolino al PAC e Anj Smith al Museo Poldi Pezzoli. Siamo inoltre davvero emozionati perché a maggio Ca’ Pesaro a Venezia sta organizzando una importante retrospettiva dell’opera di Arshile Gorky: rappresentiamo il suo estate dal 2016

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.

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