Mirabilia e plexiglas. Isabel Alonso Vega a Roma

White Noise Gallery, Roma – fino al 9 marzo 2019. Cubi da esplorare con lo sguardo. La vista frontale di teche leggere congela in trasparenza nuvole bianche, sospese senza mai essere pioggia, e fumo cupo, morte in nero di un vortice in espansione.

Prima esposizione in Italia per le sculture di Isabel Alonso Vega (Madrid, 1968). Alchimia minimalista convertita in lastre di plexiglas a formare la collezione di una wunderkammer del nuovo millennio, tutta plastica ed elementi effimeri. Le nubi ricordano la Cloud box Anni Sessanta di Peter Alexander, ma l’unicità solida del cubo americano è solo un’illusione.
Non c’è resina, ma una successione di schermi lavorati per funzionare insieme. In questi giorni, a Bologna, vediamo qualcosa di molto simile nella mostra di Leandro Erlich.
La ricerca di Isabel Alonso Vega si fa però meraviglia e timore nelle teche con fumo nero, versioni noir e allarmanti delle precedenti. È catturato l’esito irripetibile e per natura effimero di un incendio, mentre il suggerimento del movimento ascensionale senza vento e senza gravità divampa ancora nei disegni a carboncino che occupano le pareti. Superata la prova di coraggio, si ha accesso alla stanza segreta degli ori, fili esili ma brillanti, capaci di vincere l’oscurità di un’illuminata scelta espositiva.

Raffaele Orlando

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Spazio espositivoWHITE NOISE GALLERY
Indirizzovia della Seggiola, 9 - Roma - Lazio
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Raffaele Orlando
Raffaele Orlando è nato a Benevento nel 1986. Sannita con influenze magnogreche maturate a Napoli durante gli anni di studio, archeologo con interessi per la museologia e la scrittura creativa. Ha svolto attività di progettazione mostre e percorsi museali alla Reggia di Caserta grazie al bando MiBACT “150 giovani per la cultura”. Oggi vive e lavora a Roma con l'obiettivo di ricostruire aspetti della vita quotidiana in antico e nella contemporaneità.