Alice Caracciolo inaugura il nuovo Spazio A di Lecce

Spazio A, Lecce ‒ fino al 19 gennaio 2019. Da alcuni giorni una grande casa dei primi del Novecento è sede di Spazio A, che apre i battenti con la personale della fotografa Alice Caracciolo.

Uno spazio in cui verificare non gli esiti conclusi di uno specifico progetto, ma quelli, in progress, di una riflessione ancora aperta. Questa la prima missione di Spazio A. Si entra nell’androne di un austero palazzo appena fuori dal centro storico di Lecce e si entra in un’altra dimensione. All’ultimo piano c’è Spazio A, casa-studio dell’artista Alessia Rollo, che con i già attivi Studio Concreto e Loft si prepara a essere piattaforma di riferimento per l’arte contemporanea in città, con un ciclo di mostre che si apre con la personale di Alice Caracciolo (Pisa, 1986) curata da Giuseppe Arnesano, ma anche con talk e altre riflessioni condivise.
Una indagine dilatata sulla “Melanchonia” si dispiega con un display espositivo sintetico, in cui grandi e piccole fotografie sono state installate nei vari ambienti – anche nella stanza da letto – di questo appartamento dei primi del Novecento. Le luci rosse e blu non sono lì per evidenziare la presenza di un’immagine, ma per completarla, scandendo un percorso di spazi e immagini che rivelano anzitutto un itinerario mentale e di conoscenza che Caracciolo ha voluto condividere con chi visiterà la mostra. Alla scoperta di stati d’animo, sollecitazioni, pensieri, suoi e nostri.

Lorenzo Madaro

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AutoreAlice Caracciolo
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.