Le immagini in anteprima dell’ICA, l’Istituto Contemporaneo dell’Arte che apre a Milano

Ci sono grandi aspettative per questo nuovo centro culturale che ha appena aperto le sue porte al pubblico, in Via Orobia a Milano. Si prospetta essere un hub per tutte le arti, messe in relazione con l’attualità.

ICA, l’Istituto Contemporaneo dell’Arte di Milano
ICA, l’Istituto Contemporaneo dell’Arte di Milano

Inaugura l’ICA- Istituto Contemporaneo dell’arte che apre al pubblico le porte del suo stabilimento in Via Orobia 26 a Milano, non lontano dalla Fondazione Prada. Nasce nella zona sud della città, in un quartiere fino a pochi anni fa degradato, che sta ora assistendo a una arrembante rinascita: il vecchio edificio industriale degli anni Trenta, riqualificato con piccoli tocchi quasi invisibili per accogliere un programma di ricerca, mostre e iniziative e si svilupperà su due piani, per un totale di 700 mq di spazio. Diretto dallo storico e critico d’arte Alberto Salvadori e presieduto dall’imprenditore Lorenzo Sassoli De Bianchi il nuovo centro, che si prospetta già diventare un nuovo punto di riferimento nel tessuto culturale.sociale di Milano, riprende l’esempio di hub culturale londinese, con l’obiettivo di contestualizzare la cultura contemporanea inserendola nella realtà sociopolitica attuale. Come spiegano infatti gli organizzatori, sarà “un istituto per le arti contemporanee, un nuovo luogo dedicato al nostro tempo, un centro espositivo di incontro e di scoperta con un programma interdisciplinare di proposte per il pubblico, un modo di trovarsi nel segno della contemporaneità”. Il presidente Sassoli De Bianchi ha dichiarato durante la presentazione che l’intenzione dei promotori è “restituire qualcosa alla società di quello che abbiamo avuto. Siamo convinti” ha aggiunto De Bianchi “che arte contemporanea significhi soprattutto produzione e non solo fruizione. E poi c’è un’importante altra parola chiave che è aggregazione”. Il direttore Salvadori ha concluso che la contemporaneità deve essere “un concetto e non solamente un aggettivo”. Il primo momento espositivo è Apologia della Storia – The Historian’s Craft, una mostra collettiva di 13 artisti internazionali ispirata alla figura dello storico Marc Bloch. Un grande appuntamento per questa nuova destinazione culturale, che vi sveliamo in anteprima nella fotogallery.

-Giulia Ronchi

Dati correlati
Spazio espositivoICA MILANO - ISTITUTO CONTEMPORANEO PER LE ARTI
Indirizzovia Orobia 26 - Milano - Lombardia
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.