Around the world: la lista delle biennali d’arte che apriranno entro l’estate 2019

Dall’Asia alla Scandinavia, dal Centro America al Medioriente. Ecco una raccolta delle più importanti biennali che animeranno il panorama internazionale dell’arte entro l’estate 2019

La Biennale è sempre un’occasione unica per mettersi lo “zaino in spalla” e andare alla scoperta di luoghi nuovi e dei rispettivi trend artistici. Mentre per l’Italia il 2019 sarà l’anno della 58. Biennale di Venezia, non dimentichiamoci della fervente attività di promozione artistica che si agiterà in tutto il mondo. Tra gennaio e giugno infatti, sarà il turno dell’Asia, con la Thailandia e l’India, ma anche del Medioriente, con la sempre più prestigiosa Biennale di Sharjah. Dai posti più caldi (Honolulu) a quelli più freddi (Oslo), il ventaglio di diversità di scelta che si apre nel sistema artistico internazionale è spropositato e accattivante.

– Giulia Ronchi

1. BIENNALE DI BANGKOK (THAILANDIA)

Bangkok Art Biennale

C’è tempo fino al 3 febbraio per andare alla ricerca della felicità. Beyond Bliss è infatti il titolo della Biennale di Bangkok, la prima mai organizzata, che ha coinvolto la metropoli come in una grande festa. Grazie alla direzione artistica di Apinan Poshyananda, 33 artisti internazionali sono stati chiamati a riflettere sul tema della felicità, con mostre che si svolgono per l’intero tessuto urbano, da musei, gallerie e siti storici, fino a centri commerciali, hotel, banche e persino templi buddisti.

2. BIENNALE DEL QUEBEC (CANADA)

Montreal Quebec

Piccoli come stelle, grandi come il cielo è il titolo estremamente poetico scelto da Jonathan Watkins, direttore della 9° Biennale del Quebec (dal 16 febbraio al 21 aprile). La manifestazione, che si svolgerà in diversi luoghi sparsi per la città, raggrupperà una ventina di artisti provenienti da tutto il mondo. Tra questi Oliver Beer, Haroon Mirza, (Inghilterra), Vija Celmins (Lettonia), Christiane Baumgartner (Germania), Jim Holyoak (Colombia-Inghilterra) Tomás Saraceno (Argentine) e Caroline Gagné (Québec).

3. BIENNALE DI KOCHI-MUZIRIS (INDIA)

Srinivasa Prasad Erase Biennale di Kochi Muziris 2012

“I visitatori dovranno essere anche partecipanti” ha dichiarato la direttrice Anita Dube, facendoci tornare alla memoria La dittatura dello spettatore, la Biennale di Venezia che Francesco Bonami diresse nel 2013. La verità è che l’India si sta affacciando oggi con successo al sistema dell’arte contemporanea internazionale, e la Biennale di Kochi-Muziris (in corso, fino al 29 marzo) non è che uno degli otto maxi-eventi che prendono vita ogni anno nel paese. Tra gli artisti maggiormente promossi, Nalini Malani, protagonista della personale conclusasi da poco al Castello di Rivoli.

4. BIENNALE DI HONOLULU (HAWAII)

Boats at the Honolulu Biennial by jdnx

Dall’8 marzo al 5 maggio 2019, torna, con il titolo To Make Wrong / Right / Now, la biennale più esotica di sempre, quella delle Hawaii. Giunta alla sua seconda edizione, “La biennale viene immaginata come una piattaforma che dà potere alla sovranità estetica e alla libertà artistica di rendere ciò che è giusto per questo luogo e questo tempo” ha dichiarato la direttrice Nina Tonga. Con una dozzina di suggestive location, la manifestazione si svolgerà in sedi come il Bernice Pauahi Bishop Museum, il Foster Botanical Garden e l’Honolulu Museum of Art, con l’hub situato a Ward Village.

5. BIENNALE DI SHARJAH (EMIRATI)

Sharjah Biennial 13 Tamawuj

La quattordicesima edizione della biennale promossa dalla prestigiosa Sharjah Art Foundation (dal 7 marzo al 10 giugno 2019) si concentra sui temi di migrazione, interpretazione della realtà, la tecnologia e come essa influenza le nostre vite. Sono previsti, oltre a un programma educativo di un anno nella sede centrale, diversi progetti disseminati nelle città di Dakar, Ramallah, Istanbul e Beirut. Attraverso tre mostre individuali, i tre curatori incaricati, Zoe Butt, Omar Kholeif e Claire Tancons veicoleranno tali indagini con importanti commissioni, installazioni pubbliche su larga scala, spettacoli e film.

6. BIENNALE DI OSLO (NORVEGIA)

Renzo Piano Building Workshop in collaboration with Narud Stokke Wiig, Astrup Fearnley Museum of Modern Art, Oslo 2006 12. Photo Nic Lehoux © RPBW Renzo Piano Building Workshop Architects

Il 2019 è l’anno dell’arte per la Norvegia, che nel mese di maggio (in date ancora da confermare) lancerà la prima edizione della Biennale di Olso, curata da Eva González-Sancho e Per Gunnar Eeg-Tverbakk. Una biennale meritatissima per la nazione scandinava che stipendia i propri giovani artisti (un sogno!). Al centro di tutto c’è Oslo PILOT: non un tema, bensì un progetto pilota per comprendere l’esistenza e il senso dell’arte pubblica. Con quattro linee guida: Riattivazione, Periodicità, Scomparsa e Pubblico.

7. BIENNALE DI VENEZIA (ITALIA)

Padiglione Centrale Giardini Photo by Andrea Avezzu_Courtesy of La Biennale di Venezia

Stiamo già tenendo il conto alla rovescia che ci separa dalla kermesse della laguna (dall’11 maggio al 24 novembre 2019). Incentrata sull’analisi dell’attualità, la biennale di Ralph Rugoff si intitolerà May You Live in Interesting Times e si interrogherà sulla funzione sociale dell’arte in relazione a tutte le criticità del presente. Ma, già con largo anticipo, tutti i riflettori sono puntati su Milovan Farronato, prossimo direttore del Padiglione Italia: con il suo pull di artisti già svelato (Enrico David, Chiara Fumai e Liliana Moro) è attesa una mostra di qualità, volta a raccontare le disparità di genere e la protesta sociale.

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.