The Mastaba ad Abu Dhabi di Christo e Jeanne-Claude. L’opera alta 150 metri nel deserto

La scultura, forse dovremmo dire il colosso, progettato dalla celebre coppia per il deserto di Abu Dhabi sarebbe la sorella più grande dell’installazione di Hyde Park a Londra. Ecco le immagini del progetto.

Christo, The Mastaba (Project for Abu Dhabi, Al Gharbia, near Oasis of Liwa), Collage 2012, 21.5 x 28 cm, pencil, wax crayon, photograph by Wolfgang Volz, enamel paint and tape. Photo: André Grossmann © 2012 Christo
Christo, The Mastaba (Project for Abu Dhabi, Al Gharbia, near Oasis of Liwa), Collage 2012, 21.5 x 28 cm, pencil, wax crayon, photograph by Wolfgang Volz, enamel paint and tape. Photo: André Grossmann © 2012 Christo

È stato concepito nel 1977, ma non è stato mai realizzato, il progetto per Abu Dhabi The Mastaba. Alto 150 m riecheggia la màstaba, la tomba monumentale a forma tronco-piramidale utilizzata agli albori della civiltà egizia. L’opera di Christo e Jeanne-Claude (nome d’arte di Jeanne-Claude Denat de Guillebon nata a Casablanca nel 1935 e scomparsa nel 2009 a New York) avrà una base di 300 x 225 m mentre la superficie superiore, ridotta rispetto a quella inferiore per la graduale riduzione in altezza, sarà di circa 28.500 mq. Il “colosso” verrà realizzato nell’entroterra, ad Al Gharbia, a circa 160 km a sud della città di Abu Dhabi, vicino all’oasi di Liwa. Nei mesi scorsi abbiamo visto eretta nel Serpentine Lake di Hyde Park The London Mastaba. L’opera rimasta nella città inglese per 3 mesi era la versione “mini” di quella permanente pensata per Abu Dhabi.

Christo and Jeanne-Claude looking for a possible site for The Mastaba, February 1982. Photo: Wolfgang Volz © 1982 Christo
Christo and Jeanne-Claude looking for a possible site for The Mastaba, February 1982. Photo: Wolfgang Volz © 1982 Christo

I BARILI COLORATI

Sono 410.000 i barili di olio di circa 60 cm di diametro e 88 cm di lunghezza, i cui colori e posizionamento sono stati stabiliti da Christo e Jeanne-Claude nel 1979, quando i coniugi visitarono per la prima volta l’Emirato. I 190.000 di cui non sarà percepibile la forma circolare (quelli in cima e lungo le pendenze), saranno dipinti di arancione scuro con una striscia in mezzo di giallo brillante. Di rosa chiaro, arancione scuro, giallo brillante, marrone chiaro, verde erba, bianco avorio, blu cobalto, rosso vermiglio e verde pastello saranno colorate le superfici visibili dei barili (quelli lungo le due pareti verticali). Nel 2007 e 2008, per avere studi di fattibilità strutturali dell’opera, i coniugi contattarono docenti universitari di ingegneria di tutto il mondo, da Zurigo, Cambridge, Tokyo e Urbana-Champaign nell’Illinois.

Christo, The Mastaba of Abu Dhabi (Project for United Arab Emirates), Collaged photographs 1979 (Detail), 56 x 35.5 cm, pencil and two photographs by Wolfgang Volz. Photo: André Grossmann © 1979 Christo
Christo, The Mastaba of Abu Dhabi (Project for United Arab Emirates), Collaged photographs 1979 (Detail), 56 x 35.5 cm, pencil and two photographs by Wolfgang Volz. Photo: André Grossmann © 1979 Christo

L’ANALISI DEL TERRITORIO

Dopo aver fatto analizzare i progetti all’azienda tedesca di ingegneria, Schlaich Bergermann und Partner, è stato ritenuto maggiormente valido e innovativo quello della Hosei University di Tokyo. I barili verranno assemblati a terra e in circa 3-4 giorni dieci torri di elevazione consentiranno di innalzare l’intera struttura. Nel 2012 Christo ha commissionato a Pricewaterhouse Coopers l’analisi dei benefici sociali ed economici di The Mastaba.  Pochi mesi fa Christo aveva commentato: “Spero di realizzare quest’opera prima di morire”; farla nel 2019 coinciderebbe con il decennale dalla morte di Jeanne-Claude. Nell’attesa, beccatevi le immagini.

Ilaria Bulgarelli

Dati correlati
Autore Christo e Jeanne-Claude
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.