Paternità sottratta: è scontro tra la famiglia dell’artista Giuliano Mauri e il Comune di Lodi

“Cattedrale Vegetale della Città di Lodi” o “opera pubblica Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri”? La disputa che deciderà le sorti del monumento lodigiano è ancora in corso.

Cattedrali vegetali @ Archivio Giuliano Mauri
Cattedrali vegetali @ Archivio Giuliano Mauri

Siete stati convocati qui perché è un dovere soprattutto morale, da parte della famiglia di Giuliano Mauri, rendere pubblica la notizia sul contenzioso che purtroppo sta proseguendo da circa un anno senza alcuna risoluzione. Penso quindi sia doveroso oggi raccontarvela”. Comincia così la dichiarazione di Francesca Regorda, Vicepresidente dell’Associazione Giuliano Mauri (Lodi, 1938-2009) e nipote dell’artista. Parla davanti a un piccolo drappello di giornalisti, riuniti a Lodi in prossimità della Cattedrale Vegetale, il monumento che versa attualmente in stato di degrado e il cui accesso è stato impedito al pubblico per misure di sicurezza. Prosegue la disputa tra la famiglia e associazione dell’artista Giuliano Mauri e la nuova giunta comunale di Lodi, che nega il riconoscimento della paternità dell’opera Cattedrale Vegetale e la sua conseguente valorizzazione. Ripercorriamo i fatti salienti.

LA CATTEDRALE VEGETALE

La Cattedrale Vegetale è l’opera monumentale dell’artista Giuliano Mauri, realizzata postuma seguendo i progetti e i bozzetti dell’artista, grazie al sostegno economico del Comune di Lodi, della Regione Lombardia, di importanti sponsor privati e del Patrocinio della Triennale di Milano. I lavori, iniziati nel 2010, hanno interessato la bonifica della sponda sinistra del fiume Adda, denominata “ex Sicc” e l’erezione di 108 colonne lignee, ognuna di 72 metri di altezza. Un lavoro impegnativo che si è dilungato per sette anni, fino a giungere al giorno dell’inaugurazione, avvenuta nell’aprile 2017 con la partecipazione del critico Philippe Daverio. Fin dalla sua erezione, il monumento è stato un luogo intensamente vissuto e partecipato dai suoi cittadini, con manifestazioni e spettacoli pubblici; è stato visitato da turisti provenienti da ogni parte del mondo e ha goduto di sorprendente attenzione da parte della stampa nazionale ed estera, di curatori e personalità dell’arte.

Cattedrali vegetali @ Ass. Giuliano Mauri. Foto di Cristiano Guida
Cattedrali vegetali @ Ass. Giuliano Mauri. Foto di Cristiano Guida

IL CASO

Nel luglio del 2017 la giunta comunale cambia: scende il Pd e sale la Lega, che pare non trovare così virtuoso il monumento lodigiano. Durante il corso della riunione, tenutasi presso il Comune di Lodi, la paternità stessa dell’opera viene messa in discussione dalla sindaca Sara Casanova, che solleva tale rilevante aspetto giuridico: “l’opera pubblica Cattedrale Vegetale, deve essere qualificata come Cattedrale Vegetale della Città di Lodi o come opera pubblica Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri”? Una questione fondamentale per l’avvenire dell’opera, che senza la paternità del proprio autore non ha più senso di esistere in quel luogo, né essere sostenuta dalle energie e dal lavoro della famiglia Mauri e della sua associazione. A peggiorare la situazione, ci si mettono le forti raffiche di vento avvenute tra settembre e ottobre 2018, che velocizzano notevolmente il processo di degradazione dell’opera organica (e quindi, va da sé, precaria e bisognosa di manutenzione), abbattendone numerose colonne. La giunta comunale di Lodi ha dunque interdetto il passaggio che conduce all’area sottostante l’opera per questioni di sicurezza, e ha indetto una perizia per indagare sulle cause del crollo. Tale perizia, che avrebbe dovuto essere conclusa in questi giorni, è stata prorogata per ragioni non note di altri tre mesi, fino alla fine di febbraio 2019.

L’ARTISTA

Mauri costruisce architetture vegetali con l’intento di recuperare un dialogo profondo con i luoghi. In questa direzione si è sempre collocato il suo lavoro, attento a lasciare segni minimi, essenziali, lievi, nella prospettiva di una sorta di continuità, o di reciproco completamento, tra arte e natura”. Giuliano Mauri nasce nel 1938 a Lodi Vecchio e muore a Lodi nel 2009 a seguito di un incidente. Persona profonda e riservata, è stato il primo artista italiano a entrare nel movimento internazionale ART IN NATURE, legando amicizie profonde con artisti e intellettuali del suo tempo. La Cattedrale Vegetale -come del resto tutta la sua produzione artistica- nasce dal suo profondo legame con la Natura, che diventa arte e architettura insieme. L’opera è stata progettata e realizzata, in diverse varianti, per luoghi come Arte Sella a Trento (2001) e il Castello di Padernello a Brescia.

Giuliano Mauri, foto Aldo Fedele, Arte Sella
Giuliano Mauri, foto Aldo Fedele, Arte Sella

LA FAMIGLIA E L’ASSOCIAZIONE GIULIANO MAURI

Il Comune di Lodi considera la Cattedrale Vegetale un’opera di Giuliano Mauri e quindi come tale riconosce alla stessa la paternità in capo all’artista o tale opera è semplicemente un’opera pubblica definita come Cattedrale Vegetale della Città di Lodi? Ad oggi esiste il dovere da parte della famiglia Mauri e dell’Associazione di tutelare il nome dell’Artista e di chiarire questo aspetto che è prodromico a qualsiasi decisione venga presa in futuro in merito all’opera”. Dovremo attendere fino al nuovo anno per capire gli esiti di questa vicenda spinosa: la Cattedrale Vegetale può essere un fastidio, un disturbo, un’offesa nei confronti di Lodi? Può essere in qualche modo di ostacolo o danno alla città? Difficile immaginare plausibile questa ipotesi. Per il momento, non ci resta che osservare costernati un’opera non capita, un potenziale non sfruttato, un artista (e cittadino) svilito nel suo genio. E il tutto per un contenzioso burocratico almeno apparentemente di poca sostanza. Un caso un po’ “all’italiana” che potrebbe essere risolvibile con poco, e che invece torna ad allungare la lista dei tanti casi di ingerenza (della cattiva) politica nell’arte.

Giulia Ronchi

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AutoreGiuliano Mauri
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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