Tracey Emin realizzerà The Mother, un’opera permanente per il porto di Oslo

È stata Tracey Emin con la sua scultura in bronzo alta sette metri a vincere la competizione internazionale che ha visto in gara artisti del calibro di Matias Faldbakken, A K Dolven, Cristina Iglesias, Olafur Eliasson, Ragnar Kjartansson and Adrián Villar Rojas.

Tracey Emin con The Mother. Copyright Kulturetaten (Agency for Cultural Affaris, Oslo Municipality)
Tracey Emin con The Mother. Copyright Kulturetaten (Agency for Cultural Affaris, Oslo Municipality)

La giuria ha decretato vincitrice l’artista inglese Tracey Emin (Croydon, 1963) con questa motivazione: “La grande figura femminile seduta di fronte al fiordo pensata dalla Emin promette di essere una presenza sorprendente ai margini del Museum Island e sullo sfondo del paesaggio urbano/architettura di Bjørvika. Con il suo approccio artistico immediato e viscerale, appare sia intima che maestosa, vulnerabile e grandiosa. Il titolo ‘La Madre’ fa riferimento a una figura protettrice e la scultura riporta alla mente i motivi onnipresenti delle donne e il nudo nell’opera di Munch. Come una rappresentazione non idealizzata di una donna fatta da una donna può anche essere vista come una dichiarazione femminista.”

LA PROPOSTA

La scultura in bronzo alta 7 metri, La Madre, siederà in ginocchio alla fine del Museum Island, con le gambe aperte e le mani che cullano un oggetto invisibile, con la schiena rivolta verso il museo. La Madre concepita dalla ex Young British Artist, nota per le sue opere scandalose e irriverenti come My Bed, sembra così affrontare il fiordo di Oslo, forse anche stimolando i visitatori a guardare verso l’orizzonte. Diverse sono le sculture in bronzo diffuse nella città, e la maggior parte di esse raffigurano uomini su piedistalli, utilizzando questo materiale Emin sposta radicalmente il focus del genere dipingendo una grande donna nuda, vulnerabile e anonima. “Questa non è una scultura sull’eroismo maschile individuale, ma l’intera isola sarà trasformata in un sito per la contemplazione e la celebrazione delle sensibilità eterne femminili e matriarcali. ‘La Madre’ si siede come una sfinge, in attesa della marea.

Tracey Emin, the Mother, drawing. Copyright Tracey Emin Studio
Tracey Emin, the Mother, drawing. Copyright Tracey Emin Studio

IL PROGRAMMA D’ARTE DELLA CITTÀ DI OSLO

In rapporto alla creazione del New Munch Museum, sono stati riservati dei fondi per un’opera d’arte attraverso il programma d’arte della città di Oslo. Tra le sette proposte di artisti di fama internazionale, la giuria ha deciso all’unanimità di scegliere ‘La Madre’ di Tracey Emin come proposta vincente da eseguire per the Museum Island accanto al nuovo museo.” Così racconta ad Artribune Lise Mjøs, Head of the Art Department at Kulturetaten (the Agency for Cultural Affairs, City of Oslo). Che aggiunge: “’La Madre’ sarà situata su un’isola in costruzione di fronte al mare. L’isola sarà collegata al museo e alla passeggiata del porto che si estende da est a ovest del litorale di Oslo. Oslo ha un vasto programma per l’arte negli spazi pubblici, sia all’interno che all’esterno. Molte di queste commissioni d’arte sono per scuole, asili nido e case per anziani. Oslo è anche una capitale culturale che ora ha in corso due enormi progetti di costruzione: un nuovo museo che espone la più grande collezione di arte di Munch al mondo e una nuova biblioteca pubblica. Entrambi si trovano in posizione centrale vicino al lungomare e apriranno nel 2020. Per queste istituzioni la città di Oslo sta commissionando nuove opere d’arte.

Ilaria Bulgarelli

www.themuseumisland.com

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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.