Promising Paradise: 5 cose da non perdere nell’ambito della Vienna Art Week 2018

L’art week di Vienna appena inaugurata propone un ricco calendario con più di 200 eventi. Ecco gli highlights

(c) VAW/Carolina Frank
(c) VAW/Carolina Frank

Sono 200 gli eventi in programma nell’ambito della art week di Vienna recentemente inaugurata sotto la guida del direttore artistico Robert Punkenhofer. Punkenhofer, che ha presentato il progetto nella sede della Casa D’Asta Dorotheum, partner dell’evento, ha individuato tre possibili paradisi, gli stessi che danno il titolo all’evento: uno storico-artistico come per esempio la visione seducente del paradiso del pittore Lucas Cranach, uno socio-politico che cita Karl Popper:“coloro che ci promettono un paradiso terrestre, non producono altro che un inferno”. E infine una visione personale paradisiaca, come potersi permettere il lusso dell’ozio. Tra gli invitati internazionali, RoseLee Goldberg, storica dell’arte, curatrice e fondatrice dell’istituzione Performa a New York, la quale considera il paradiso “una parodia di Bruegel e Bosch, utopie che possono anche essere distopie. Le promesse sono idee in movimento. Aspiriamo a un mondo più umano, dove siano messi in valore i veri sentimenti.” La studiosa, inoltre, reputa l’art week una dream visit, dove è veramente possibile parlare con curatori e artisti, scoprire il dietro le quinte dell’arte contemporanea viennese e i differenti promotori di un Art Cluster che ogni anno si arricchisce di nuovi membri come il Dom Museum. La direttrice dell’istituzione Johanna Schwanberg ha citato la mostra collettiva in corso “Show Me Your wound”(Mostrami le tue ferite). Molteplici le performances che la compongono come quella di Hannes Priesch,“Wund E rrr N”, che esplora la linea sottile di demarcazione tra ferite e meraviglia. Ma ecco gli eventi da non perdere nel programma.

Giorgia Losio

Vienna Art Week, fino al 25 Novembre
Sedi varie
2018.viennaartweek.at/en

1. MARKUS HANAKAM & ROSWITHA SCHULLER – CYTHERA

(c) Hanakam & Schuller

I fondatori di Spazio Pulpo – BreadedEscalope, chmara.rosinke e Patrick Rampelotto – considerano le classificazioni di genere “arte” e “design” come restrittive e obsolete e sono ispirati da formazioni come il costruttivismo russo e i movimenti De Stijl e Memphis. Oltre alle mostre i progettisti coinvolti nell’ambito della programmazione dello spazio- provenienti principalmente dall’Europa centrale e orientale – sono invitati a intervalli regolari a presentare le loro opere e pensieri, analizzando le tendenze storiche e del design attuale. In occasione dell’Art Week, Spazio Pulpo presenta la mostra di Hanakam e Schuller. Il lavoro del duo prende spunto dalle sensibilità contemporanee per temi come utopie e paesaggi romantici, e ne esamina i motivi all’interno di un più ampio contesto storico, combinando l’indagine scientifica con l’esprit artistico.

2. LINE UP

Lo studio di Atelier Van Lieshout, Rotterdam

 

Il ricco programma prevede anche una maratona di interviste performative al MAK, con discorsi, proiezioni, conferenze, performance e un intervento musicale. Presenta progetti artistici e idee che scandagliano il potenziale paradisiaco dell’arte, in linea col tema generale della art week, della performance, del design e dell’architettura, o tentano di rappresentare il paradiso come un mito non protetto. Si tratta di paradisi promettenti, ma anche di un paradiso promesso: mentre il precedente concetto è un’affermazione di un luogo trasfigurato che può esistere solo come entità utopica, inesistente, quest’ultima idea usa la promessa del paradiso come dispositivo retorico di persuasione che può essere usato impropriamente per scopi politici. Numerosi gli interventi performativi come quelli di Joep van Lieshout (NL), Kaucyila Brooke (USA), il compositore e attore svizzero britannico Christopher Chaplin e Carola Dertnig (AT).

3. SPAZI ALTERNATIVI

VIENNA ART WEEK 2017 (c) Perndl + Co

La design week pone i riflettori per il secondo anno sugli spazi alternativi con visite guidate da curatori alla scoperta delle nuove tendenze artistiche. Tra gli eventi più promettenti segnaliamo la mostra degli studenti del master della Scuola di Belle Arti di Bordeaux sotto la supervisione di Nick Oberthaler, Thomas Boutoux e Nicolas Milhé alla galleria VINVIN. L’origine di questo progetto è un workshop guidato dall’artista Nick Oberthaler a Bordeaux nell’ottobre 2018. Basato sul leitmotiv dell’art week “Promising Paradise“, lo scopo del workshop è quello di discutere diverse forme di processi di trasformazione post-educativi di pratiche artistiche passate e presenti. Nel proseguo del workshop, un viaggio a Vienna durante la settimana dell’arte include incontri e scambi con istituzioni artistiche come le accademie d’arte di Vienna e visite a spazi e studi locali gestiti da artisti. La serata include la presentazione di una pubblicazione concepita durante il workshop.

4. FLAMINGO CLOSE TO THE WATER TOWER

(c) VAW/Carolina Frank

Si tratta del laboratorio di produzione di arte e Cultura Creative Cluster Traktorfabrik Fondato da Karim El Seroui. Spazio attivo da circa un anno, occupa una ex fabbrica di trattori nella periferia di Vienna con più di 40 creativi, tra artisti visivi, designer, musicisti e neo-laureati dell’accademia di belle arti di Vienna. Il fondatore ha sottolineato il grande potenziale di questo progetto per la realizzazione di progetti partecipativi con i diversi artisti in residenza e la collaborazione con la comunità locale. Durante l’art week è in calendario l’evento “Flamingo close to the water tower” con incontri con gli artisti, performances e djset, per celebrare i traguardi finora raggiunti. Costruita intorno al 1905, l’ex fabbrica di trattori offre una panoramica della storia dell’architettura del secolo scorso. La sua cisterna e le vetrate industriali originali, dal soffitto al pavimento, sono elementi architettonici che conferiscono all’edificio un tocco newyorkese.

5. OPEN STUDIO DAY

(c) Lazar Lyutakov „Lamp Series“, Foto: eSeL.at – Joanna Pianka

L’Open Studio Day conta ogni anno sempre più possibilità di varcare la soglia di ateliers di artisti, offrendo un’opportunità unica per dare un’occhiata dietro le quinte della produzione artistica di Vienna e parlare di persona con gli artisti. Quest’anno, ancora una volta, circa 60 artisti selezionati da Heike Eipeldauer, curatore e direttore delle collezioni al Leopold Museum, Verena Kaspar-Eisert, curatrice al Kunst Haus Wien, e Franziska Sophie Wildförster, curatore indipendente e direttore del Kunstverein Kevin Space, participano alla manifestazione. Numerosi eventi che vanno da conferenze e presentazioni a spettacoli multimediali offrono uno spaccato della vivace scena della produzione artistica contemporanea di Vienna.

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.