Magazzino a New York apre un centro di ricerca per giovani borsisti specializzati in Arte Povera

Lo spazio espositivo, nato lo scorso anno dalla volontà dei collezionisti Giorgio Spanu e Nancy Olnick, apre un centro di ricerca e inaugura un programma di borse di studio e residenze rivolti a studiosi di arte italiana del secondo Dopoguerra

Magazzino, il nuovo spazio di Spanu - Olnick a New York
Magazzino, il nuovo spazio di Spanu - Olnick a New York

Non solo spazio espositivo, ma da adesso anche centro di ricerca sull’arte italiana del Dopoguerra e contemporanea in cui saranno messi a disposizione di pubblico, studiosi e studenti pubblicazioni d’arte, libri rari e materiale d’archivio, oltre a un programma di borse di studio per finanziare i progetti di ricerca a studiosi emergenti di diversa provenienza. È questa la nuova strada intrapresa da Magazzino, spazio espositivo nato lo scorso anno a New York, lungo le sponde dell’Hudson, dalla volontà di Giorgio Spanu e Nancy Olnick, la cui collezione vanta oltre 500 opere di arte italiana del secondo Dopoguerra, soprattutto della corrente dell’Arte Povera.

Arte Povera. From the Olnick Spanu Collection. Installation view at Magazzino Italia Art, New York 2018. Photo Maria Domenica Rapicavoli
Arte Povera. From the Olnick Spanu Collection. Installation view at Magazzino Italia Art, New York 2018. Photo Maria Domenica Rapicavoli

IL PROGETTO

In questo spazio di quasi duemila metri quadrati progettato dall’architetto Miguel Quasimodo, di recente è stato inaugurato un centro di ricerca e lanciato un programma annuale di borse di studio (Fellowship Program). Il centro è adiacente alle gallerie espositive, e ospita una biblioteca con più di quattromila pubblicazioni, oltre trecento libri rari e archivi di arte e design italiano dagli anni Cinquanta del Novecento ai giorni nostri. Destinato a rafforzare la missione educativa di Magazzino, offrirà a studiosi, ricercatori, studenti e visitatori l’opportunità di approfondire l’arte contemporanea italiana e le opere della collezione. “Il centro di ricerca è un ulteriore tassello che si aggiunge alla definizione di Magazzino”, ci spiega Vittorio Calabrese, direttore di Magazzino Italian Art Foundation. “Una delle considerazioni alla base della scelta di fondare questo spazio è la volontà da parte di Giorgio Spanu e Nancy Olnick di portare in un contesto internazionale come quello newyorchese l’Arte Povera, di cui negli Stati Uniti scarseggiano le pubblicazioni accademiche in lingua inglese. Da qui la scelta di aprire i nostri spazi e la nostra biblioteca alle università locali, e di invitare ogni anno uno studioso in residenza promuovendone il lavoro di ricerca e dare così il nostro contributo agli studi sull’Arte Povera”.

IL FELLOWSHIP PROGRAM

Il nuovo Programma di borse di Studio di Magazzino assegnerà finanziamenti a studiosi emergenti di diversa provenienza che perseguano un progetto di ricerca indipendente, attivando e ampliando così le iniziative di Magazzino. Il primo beneficiario del nuovo Fellowship Program di Magazzino è Francesco Guzzetti, uno studioso del movimento dell’Arte Povera che ha conseguito un post-dottorato presso l’Università di Harvard e la tesi di dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. La ricerca di Guzzetti affronta il trattamento della superficie come luogo trasformativo per l’esplorazione artistica nell’ultimo periodo dell’Arte Povera, dal 1969 alla fine degli anni Settanta. Il suo lavoro si concentra sul modo in cui gli artisti hanno utilizzato diversi mezzi e tecniche per mettere in discussione i confini dell’arte e commentare la realtà sociale e culturale dell’Italia di allora. Con l’obiettivo di trasformare la sua ricerca in una pubblicazione, Guzzetti indaga il legame tra l’arte italiana e il mondo internazionale dell’arte postminimalista e concettuale, elaborando sistemi di mostre, pubblicazioni e scambi artistici. Nell’ambito del Fellowship Program, Guzzetti condurrà le visite alla mostra in corso, Arte Povera: From the Olnick Spanu Collection, organizzerà, presenterà e parteciperà a programmi pubblici e contribuirà a nuove ricerche sulla collezione. Guzzetti collaborerà anche con il nuovo Centro Ricerche per potenziare il patrimonio librario, fornendo consulenza sui principali materiali d’archivio e di ricerca da acquisire.

– Desirée Maida
 
Magazzino Italian Art
2700 Route 9
Cold Spring, NY 10516
www.magazzino.art

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.