Non solo museo. A Toronto apre la nuova sede del MoCA – Museum of Contemporary Art

L’istituzione canadese fondata 20 anni fa a Queen Street West si è trasferita a Junction Triangle, art district della città di Toronto. Il nuovo museo si sviluppa su cinque piani, con spazi dedicati a esposizioni, workshop, residenze e ambienti aperti alla comunità…

Museum of Contemporary Art Ph. Ben Rahn

Oltre 5mila metri quadrati di superficie distribuiti su cinque piani, per un investimento pari a 25milioni di dollari: sono questi i numeri di MoCA – Museum of Contemporary Art di Toronto che ha aperto le sue porte al pubblico lo scorso 22 settembre. La nuova sede del museo – l’istituzione era già esistente – sorge presso Junction Triangle, il “quartiere degli artisti” della città canadese.

IL MUSEO

Il MoCA è nato 20 anni fa come Art Gallery di North York presso Queen Street West, quartiere di Toronto che è stato protagonista, grazie alla presenza del museo, di un dinamico sviluppo artistico e culturale. Un processo durato fino al 2015, quando il museo ha dovuto lasciare la sua sede per far posto alla costruzione di nuovi edifici residenziali. La scelta su dove costruire la propria nuova casa è ricaduta sul nuovo art district di Toronto, Junction Triangle. L’apertura del MoCA è stata possibile grazie ai numerosi donatori che hanno contribuito alla campagna “Tomorrow of Contemporary Art” da 25 milioni di dollari. I fondi raccolti finora includono 11,9 milioni di dollari da donatori / sponsor privati ​​e 6,1 milioni di dollari da fonti governative, incluso il Canada Cultural Spaces Fund e l’Ontario Cultural Attractions Fund. “Siamo estremamente grati ai nostri partner federali, provinciali e cittadini, così come a molti donatori privati ​​e aziendali, allo staff, ai membri del consiglio e ai volontari che hanno lavorato così duramente per portarci al traguardo”, ha dichiarato il CEO del MoCA Heidi Reitmaier. “Questa nuova casa per il MoCA di Toronto nel quartiere di Junction Triangle è stata restaurata con cura negli ultimi tre anni, ed è ora pronta a condividere con tutti la sua creatività e potenzialità”.

IL NUOVO MOCA

Il nuovo edificio, progettato da architectsAlliance ed ERA Architects con la collaborazione Castlepoint Numa e Greybrook Realty Partners per i piani di riqualificazione, si sviluppa su 5 livelli. Il primo è pensato come spazio aperto alla comunità, in cui i visitatori sono invitati a “modellare” l’ambiente secondo i propri gusti ed esigenze grazie alla funzionalità di Demos – A Reconstruction, opera commissionata all’artista greco Andreas Angelidakis che consta di settantaquattro moduli che possono essere spostati e ricomposti dal pubblico per creare strutture diverse come muri, anfiteatri o persino palcoscenici. Il secondo e il terzo piano accolgono gli spazi destinati alle esposizioni: in questo momento è in corso BELIEVE, mostra inaugurata in occasione dell’apertura del museo che ospita 16 artisti canadesi e internazionali invitati a riflettere sul sistema di credenze e su come queste influenzino i nostri comportamenti. Parte del quarto piano accoglierà Art in Use, un progetto nato dal dialogo tra l’artista e attivista cubana americana Tania Bruguera e l’Association of Useful Art che inviterà il pubblico, attraverso workshop e progetti speciali, a esplorare come l’arte guidi il cambiamento sociale e politico. Il resto del quarto piano è poi dedicato ad Akin Studio, programma che darà a 32 artisti locali la possibilità di trascorrere periodi di residenza e di studio all’interno del museo. Al quinto piano, infine, è destinata Laws of Motion in un Cartoon Landscape, mostra di Andy Holden dedicata alle immagini in movimento.

– Desirée Maida

www.moca.ca

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.