L’Italia alla Off Biennale Cairo 2018. Immagini alla sezione curata da Elena Giulia Abbiatici

In occasione della Off Biennale Cairo 2018 diretta da Simon Njami, è stata chiamata l’italiana Elena Giulia Abbiatici per curare una sezione della manifestazione. Ecco le immagini in anteprima.

EMILIO VAVARELLA, Animal Cinema, 2017, HD video, aspect ratio: 16:9, colors, sounds 12’12’’

Il 1 novembre s’inaugura la Off Biennale Cairo 2018, la manifestazione partita nel 2015 per supportare gli artisti egiziani e l’arte contemporanea. Quest’anno è diretta da Simon Njami e l’italiana Elena Giulia Abbiatici è stata chiamata per curarne una sezione che si intitolerà Polyptoton / πολύπτωτον. Questo termine rimanda alla cultura classica, a civiltà passate; è infatti: “una figura retorica che consiste nel riprendere in frasi successive di un periodo, una parola, cambiando il caso o il genere o il numero”. Proprio da “Polyptoton” che parte una profonda riflessione sul modo in cui il mondo e il sacro influiscano nella vita degli uomini. Così i lavori di Brodbeck & De Barbaut, Sara Enrico, Ryts Monet, Mariagrazia Pontorno, Marta Roberti, Serj e Emilio Vavarella indagheranno questa profonda relazione che sfocia seguendo due linee differenti: nella prima si abbraccia un’analisi sulla percezione della natura nel corso dei secoli, nella seconda, invece, si chiama in causa l’intervento dell’uomo nella storia, per costruire macchine, modellare forme o studiare con metodo scientifico l’esistente. Le immagini.

– Valentina Poli

Cairo // dal 1 novembre al 15 Dicembre 2018
Polyptoton / πολύπτωτον
Darb1718, Cairo
http://www.biennialfoundation.org/biennials/off-biennale-cairo-egypt/

 

Dati correlati
AutoriSara Enrico, Ryts Monet, Mariagrazia Pontorno, Marta Roberti, Serj, Emilio Vavarella
CuratoreSimon Njami
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.

1 COMMENT

  1. Non capisco come si continui a intrattenere rapporti culturali con questo paese dopo il caso Giulio Regeni, rimasto irrisolto dopo quasi tre anni dal brutale, efferato omicidio, dopo tre anni di prese in giro, di versioni ridicole e contrastanti date dalle autorità egiziane al governo italiano, e soprattutto ai familiari, dove l’unica cosa certa è che sono coinvolti apparati dei servizi segreti egiziani. La sensazione che diamo continuando su questa falsariga è di indifferenza, menefreghismo, mancanza di memoria.

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