Rayyane Tabet e la montagna incantata. A Bolzano

Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano ‒ fino al 1° giugno 2019. Rayyane Tabet legge la storia dell’Alto Adige e porta il paesaggio in una stanza.

Rayyane Tabet. Fault Line. Installation view at Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano 2018
Rayyane Tabet. Fault Line. Installation view at Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano 2018

Bolzano conferma la sua vocazione al contemporaneo con la Fondazione del collezionista Antonio Dalle Nogare: un avamposto di sperimentazione che discretamente si protende sul territorio per una condivisione partecipata. Rannicchiata tra le pieghe della vallata, tra la rigogliosa vegetazione e i vigneti, la grande sala a vetri della casa-museo diventa ecosistema storico, culturale e sociale con l’intervento esclusivo di Rayyane Tabet (Ashqout, 1983).
Con Fault Line l’artista libanese conduce in un viaggio nel tempo e di introspezione. In ascolto del luogo e ispirato dalle dinamiche geologiche, racconta dell’affascinante storia delle Dolomiti e della loro nascita per collisione tettonica, ossia di quella faglia di Lasa, pregiata cava di raro marmo bianco. La polvere, sottile ed eterea, entra nello spazio chiuso della sala disegnando un paesaggio lunare percorribile, un luogo altro, di silenzio e meditazione, mentre 1550 lamette da barba brand “Bolzano”, simbolo della produzione e del boom economico, tracciano sul muro una linea, un orizzonte, una nuova frattura. Chiude il cerchio la presenza spiazzante di un acquarello del tirolese Hans Josef Weber-Tyrol con cui Tabet induce a guardare un po’ più in là, oltre e fuori lo spazio. Rayyane Tabet ci racconta la sua versione dell’Alto Adige, una variazione sul tema del paesaggio, una mise en scène in “tre atti” per nuove dimensioni relazionali.

Eloisa Saldari

Evento correlato
Nome eventoRayyane Tabet - Fault line
Vernissage22/09/2018 ore 10,30 su invito
Duratadal 22/09/2018 al 01/06/2019
AutoreRayyane Tabet
CuratoreVincenzo de Bellis
Generiarte contemporanea, inaugurazione, personale
Spazio espositivoFONDAZIONE ANTONIO DALLE NOGARE
IndirizzoRafensteiner Weg 19 - Bolzano - Trentino-Alto Adige
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Eloisa Saldari
Eloisa Saldari (Roma, 1978), storica dell’arte e curatrice freelance, ha approfondito lo studio dei rapporti tra arti visive e scienza, in particolare nell’ambito dell’Arte Povera. Specializzata in comunicazione estetica e museale, è stata curatrice dello spazio sperimentale non profit Sala 1 – Centro Internazionale d’Arte Contemporanea, dal 2009 collabora con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio (Roma) nel coordinamento scientifico e organizzativo di mostre ed eventi. Si interessa di educazione all’arte con l’ideazione e la gestione di attività didattiche che introducono alla esperienza estetico-pedagogica e contestualmente è docente in master post-universitari. Collabora con riviste specializzate in arte contemporanea.