Vitalità della pittura. Ida Tursic e Wilfried Mille a Napoli

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli ‒ fino al 29 giugno 2018. A tre anni dalla loro prima personale, Ida Tursic e Wilfried Mille tornano nella galleria partenopea con un nuovo progetto erotico, eretico, eroico.

Con una poetica che mostra la vita della pittura, che vuole assorbire la patina del tempo e che evidenzia l’articolarsi del rapporto fra tela, telaio e colore, la nuova personale di Ida Tursic (Belgrado, 1974) e Wilfried Mille (Bouloge-sur-er, 1974) è un racconto avvincente, una narrazione tesa a rilevare la rappresentatività compositiva e contestualmente gli strumenti della pittura nel loro stato preliminare.
Divisa in sei tappe fondamentali, Sunset e Pornografia è infatti un progetto poetico e metalinguistico dove è possibile inciampare in suggestivi boschi narrativi fatti di massa cromatica, di forme e figure che si affacciano sul limite della superficie – nella seconda stanza tre grandi tele con donne nude evidenziano il taglio tra il reale e il tessuto iconografico – per esibire la matrice della pittura, la sua natura, la sua fabula de lineis et coloribus che tocca con mano il tempo, la storia, la memoria dell’immagine.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoIda Tursic & Wiflried Mille - Sunset e Pornografia
Vernissage25/05/2018 ore 19
Duratadal 25/05/2018 al 29/06/2018
AutoriIda Tursic, Wiflried Mille
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA ALFONSO ARTIACO
IndirizzoPiazzetta Nilo 7 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.