Il silenzio della natura. Ivano Troisi a Caserta

Nicola Pedana Arte Contemporanea, Caserta ‒ fino al 15 giugno 2018. La prima personale di Ivano Troisi negli spazi di Nicola Pedana Arte Contemporanea presenta un percorso poetico sul paesaggio, sulla memoria, sulla storia della materia.

Il lavoro che Ivano Troisi (Salerno, 1984) presenta negli spazi della Galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea è come un raccoglitore silenzioso che cataloga, che registra frammenti di quotidiano e che intreccia la pratica alla teoria, alle tematiche secolari, alle lingue fluttuanti, alle discipline degli inizi e delle fini.
Dal calco al frottage, dal cotone alla carta igroscopica che accoglie al proprio interno tracce di esistenza, dalla terra al legno agostato, dal gesso che permette una presa diretta della realtà al disegno (sottile come una ferita), l’artista attraversa il paesaggio per dar luogo a una atmosfera in cui natura e cultura, storia e memoria si incontrano, con lo scopo di mostrare il tempo, la fragilità della vita, la finitudine delle cose stesse. Tra la luce (2018), Impressione (2017), i due wall drawing denominati Nel vento (2018) e Prima (2018, opera che dà il titolo alla mostra) sono alcuni dei lavori che compongono questo suo nuovo e brillante percorso nato sotto il segno di una elegiaca naturalizzazione dell’artificio e, viceversa, di una morbida artificializzazione della natura.

Antonello Tolve

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AutoreIvano Troisi
Spazio espositivoNICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA
Indirizzopiazza Matteotti 60 (int. Palazzo Palladini - piano terra) - Caserta - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.