Marsèlleria torna a New York. Con una rassegna di cinema italiano d’artista (e un party)

Inaugurata nel 2017 Marsèlleria New York porta nella Grande Mela l’eccellenza del cinema d’artista italiano: da Invernomuto agli Zapruder, da Riccardo Benassi a Ra di Martino

Luca Trevisani
Luca Trevisani, Sudan Interview to a body, 2016, Courtesy the artist

“Continuiamo nel nostro intento di utilizzare, quando è possibile, questo spazio a Chelsea per proporre artisti italiani con i quali abbiamo lavorato e che continuiamo a seguire nel loro lavoro. Lo consideriamo una sorta di ponte con cui sviluppare ulteriori possibilità. In questo caso ci focalizziamo su video e film, alcuni dei quali sostenuti e presentati anche a Milano, con un programma che si ripeterà per tre giorni”. A parlare è Mirko Rizzi, anima di Marsèlleria, divisione culturale del noto brand di moda Marsèll, che si presenta a New York, in occasione della art week di Frieze NY con un programma imponente nello showroom a Chelsea (525 W 23rd Street)e un party.

LE PROIEZIONI

Lo spazio, gemello americano della piattaforma di sperimentazione dei linguaggi contemporanei sita a Milano, aveva aperto al pubblico nel 2017, sempre in occasione dell’art week, con la performance di Matteo Nasini (Roma, 1976), protagonista inoltre di una mostra personale. Il 2018 guarda invece al cinema sperimentale presentando una tre giorni, dal 3 al 5 maggio, di proiezioni continue di artisti giovani e midcareer italiani. C’è Riccardo Benassi con il suo Techno Casa, gli Invernomuto con Malù, Rä di Martino e il suo Poor Poor Jerry, Luca Trevisani con Sudan, gli Zapruder filmmakersgroup con CINEMA AS A SEANCE. La sequenza viene ripetuta per l’intera durata dell’evento che si apre con il party co-organizzato insieme a Magazzino Italian Art (che in questi giorni a New York promuove anche la mostra personale di Alessandro Piangiamore alla Casa Italiana Zerrilli-Marimò), lo spazio ideato e voluto dai collezionisti Giorgio Spanu e Nancy Olnick alle porte di New York e a Cura. La festa si terrà da Better Daysil 3 maggio 2018.

Ra di Martino
Ra di Martino, Poor Poor Jerry, 2017, Courtesy Snaporazverein and Marsèlleria

SUDAN: IN MORTE DEL RINOCERONTE BIANCO

La rassegna offre inoltre l’occasione di esplorare alcune produzioni del cinema italiano prodotte in collaborazione con Marsèll. Ad esempio Sudan di Luca Trevisani, che ha debuttato nel 2016 negli Stati Uniti. Prodotta da Lo Schermo dell’Arte Film Festival in associazione con Marsèll e 999 Films, è un ritratto introspettivo dell’ultimo rinoceronte bianco in cattività a Nairobi. Sudan descrive l’agonia di una specie di fatto già estinta. L’animale, protetto a vista dalle guardie armate che lo salvaguardano dai bracconieri che hanno sterminato la sua genia per venderne in Cina il corno, ritenuto un potente afrodisiaco, era infatti incapace di riprodursi. Con la sua vita, terminata purtroppo lo scorso anno, finisce la storia di una specie animale.

Santa Nastro

Dal 3 al 5 maggio 2018
Marsèlleria, 525 West 23rd Street – New York
marselleria.org

 

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AutoriRà Di Martino, Matteo Nasini, Riccardo Benassi, Luca Trevisani, Alessandro Piangiamore
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.