Frida Kahlo su Google Arts & Culture. Prima retrospettiva online dell’iconica artista

Con oltre 800 pezzi, è online, sull’immenso database di Google dedicato all’arte, la più grande collezione digitale di una delle artiste più importanti del XX secolo. Con Street View visitabili i luoghi iconici come la sua casa natale

NYBG Frida Kahlo figurine photo by Nickolas Muray
NYBG Frida Kahlo figurine photo by Nickolas Muray

Dal 2011, anno in cui viene lanciato, – Google Arts & Culture (precedentemente Google Art Project) funziona come un immenso museo virtuale in cui sono archiviate milioni di opere d’arte di ogni epoca, ad altissima risoluzione, con tanto di info tecniche, schede critiche, contenuti multimediali, link e comandi per le condivisioni social. Ora, sulla sua fornitissima piattaforma, è online anche la più grande collezione digitale di opere d’arte e oggetti legati a Frida Kahlo, una delle artiste più importanti del XX secolo. La retrospettiva si chiama Faces of Frida e nasce da una collaborazione tra la piattaforma Google Arts & Culture e un network di musei ed esperti di tutto il mondo con l’obiettivo comune di riunire in un unico posto le opere più iconiche della Kahlo, ma anche centinaia di fotografie personali, lettere, riviste e vestiti dell’artista.

LA MOSTRA ONLINE DI FRIDA

“Questa mostra online, curata da esperti, presenta una visione intima della vita di Frida Kahlo attraverso le sue lettere, le sue fotografie e dei saggi inediti”, ha dichiarato Kate Haw, direttrice di Smithsonian Archives of American Art. “Grazie a un totale di 54 documenti rari tratti dalle nostre collezioni possiamo avere una più profonda comprensione delle relazioni di Frida con lo storico Florence Arquin, l’artista Emmy Lou Packard, il fotografo Nickolas Muray, il collezionista d’arte Chester Dale e lo scrittore John Weatherwax”. Il progetto ha coinvolto 33 musei partner provenienti da 7 Paesi – per un totale di oltre 800 lavori e oggetti appartenuti all’artista – dove, a farla da padrone, sono state ovviamente le istituzioni messicane.

I “PRESTATORI”

Tra queste, il Museo Casa Estudio Diego Rivera e Frida Kahlo, con fotografie storiche dei due artisti e un tour virtuale dello spazio, creato con tecnologia Street View; la Fototeca Nacional, con immagini della sua collezione; il National Museum of Art di Città del Messico, con un’opera d’arte di Frida digitalizzata in altissima risoluzione grazie alla tecnologia di Art Camera.  Inoltre, alcune opere provengono da collezioni private mai apparse online e alcune raramente viste in pubblico, come View of New York, che ritrae la Kahlo mentre guardava fuori dalla finestra del Barbizon Plaza Hotel nel 1932. Con Faces of Frida è anche possibile visitare grazie a Street View i luoghi iconici della vita della pittrice messicana, tra cui la “Casa blu” dove l’artista è nata, ha vissuto ed è morta.

– Claudia Giraud

https://artsandculture.google.com/project/frida-kahlo

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AutoreFrida Kahlo
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).