Una mostra al Museum der Moderne di Salisburgo celebra i 30 anni di Fondazione Generali

Fondazione Generali celebra il suo trentesimo anniversario con una mostra al Museum der Moderne di Salisburgo che ripercorre la sua storia e un programma pionieristico di acquisizione delle collezioni che ha puntato negli anni sulle donne artiste.

Dan Graham, Model for Star of David Pavilion, 1989. Model. Generali Foundation Collection—on permanent loan to the Museum der Moderne Salzburg. © Generali Foundation. Photo Werner Kaligofsky.
Dan Graham, Model for Star of David Pavilion, 1989. Model. Generali Foundation Collection—on permanent loan to the Museum der Moderne Salzburg. © Generali Foundation. Photo Werner Kaligofsky.

Dal 1988, anno della sua nascita come associazione artistica senza scopo di lucro del Gruppo Generali, la Fondazione Generali ha messo insieme una collezione d’arte singolare basata su un lavoro pioneristico di ricerca sulla società e sulla politica. Un’ampia raccolta di opere – dal 2014 in prestito permanente al Museum der Moderne di Salisburgo – unica nel suo genere con un focus sulle artiste donne. In occasione del trentesimo anniversario, il Museum der Moderne di Salisburgo dedica una mostra alle Fondazioni Generali che ripercorre la storia delle collezioni.

Valie Export, Ping Pong Kassette, 1968, Generali Foundation Collection Permanent Loan to the Museum der Moderne Salzurg, credit VBK, Photo Werner Kaligofsky
Valie Export, Ping Pong Kassette, 1968, Generali Foundation Collection Permanent Loan to the Museum der Moderne Salzurg, credit VBK, Photo Werner Kaligofsky

LA PARTNERSHIP

Nel 2014, il Museum der Moderne di Salisburgo ha stretto una partnership con la Fondazione Generali che unirà le due istituzioni per 25 anni. In base agli accordi, il museo austriaco ospita la collezione della fondazione sotto forma di prestito rinnovabile alla scadenza del contratto. Le opere sono esposte a rotazione in mostre temporanee in dialogo con le collezioni del museo. Il museo, inoltre, mette a disposizione di pubblico e studiosi anche l’archivio di Fondazione Generali e la biblioteca specializzata in arte e design. Il gruppo Generali Austria, che rappresenta la fetta di mercato estero più significativa per il gruppo assicurativo italiano, sostiene economicamente le attività del Museum der Moderne di Salisburgo, il cui dipartimento curatoriale si occupa della crescita della collezione attraverso acquisizioni costanti.

LA MOSTRA

Un corpus di opere che comprende i lavori di artiste internazionali comeValie Export, Ursula Biemann, Judith Barry, Lynda Benglis. La mostra dell’anniversario celebra il legame profondo tra la Fondazione Generali e l’Austria, soffermandosi su alcuni momenti chiave nella storia del paese: la fine della Prima guerra mondiale e la proclamazione della Repubblica d’Austria nel novembre 1918; l’annessione dell’Austria alla Germania di Hitlernel “Anschluss” nel 1938; le proteste del ’68. “Come molti visitatori sapranno, la Fondazione Generali ha sempre posto un’enfasi speciale nel coltivare arte socialmente e politicamente impegnata”, spiega Sabine Breitwieser, direttrice del Museum der Moderne di Salisburgo e direttore artistico della Fondazione Generali che ha contribuito a fondare nel 1988. “Quindi, mentre ci ponevamo la domanda su come celebrare questo anniversario in un anno in cui commemoriamo anche eventi epocali e storici, abbiamo necessariamente affrontato la sfida di portare la storia all’interno della mostra”. Un tipo di esposizione profondamente legata alla politica di acquisizione che ha permesso alla Fondazione Generali di costruire una collezione ineguagliabile, di orientamento internazionale, a forte matrice femminile e di dimensioni considerevoli: ora comprende, infatti, oltre 2100 opere di circa 250 artisti.

Claudia Giraud

Generali Foundation: 30 Years
In Dialog with 1918 1938 1968
Fino al 7 ottobre 2018
Museum der Moderne Salzburg, Mönchsberg 32 5020 Salzburg
www.museumdermoderne.at

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).