Athens Biennale, ecco il tema della rassegna d’arte greca: ANTI, sui contrasti del mondo di oggi

Dopo la controversa edizione di documenta, la capitale greca ritorna sotto i riflettori dell’arte contemporanea europea con Athens Biennale, rassegna giunta alla sua sesta edizione che inaugurerà il prossimo 26 ottobre. Svelato il tema della kermesse: “ANTI”, inteso come atteggiamento di opposizione, contraddizione e rivolta

Acropoli di Atene
Acropoli di Atene

Dopo l’ultima edizione di documenta, la rassegna quinquennale d’arte contemporanea originaria di Kassel che lo scorso anno ha fatto tappa anche ad Atene, la capitale greca torna sotto i riflettori dell’art system europeo in vista dell’inaugurazione della sesta edizione di Athens Biennale, la kermesse che aprirà al pubblico il 26 ottobre 2018. A pochi mesi dal suo inizio, la Biennale ha annunciato il tema della sua prossima edizione: ANTI è il concept intorno a cui graviterà la manifestazione, prefisso ma anche parola che mette in moto due riflessioni: che ruolo gioca oggi l’opposizione? Che tipo di identità essa forgia?

IL PROLOGO

Proprio in occasione dell’inaugurazione della tappa greca di documenta, avvenuta nell’aprile 2017, la Biennale di Atene ha approfittato della presenza di professionisti dell’arte e visitatori in città per offrire un prologo e uno spazio di discussione – come raccontava Santa Nastro in questo articolo – in cui riflettere sul tema Waiting for the Barbarians, in evidente contrapposizione rispetto al tema di documenta Learning from Athens. “Che cosa significano parole come formazione, libertà, nord, sud, indigeno nel dibattito culturale contemporaneo? Stiamo assistendo all’avvento dei barbari o al loro addomesticamento?”, erano gli spunti di riflessioni sollevati dal team curatoriale di Waiting for the Barbarians Heart & Sword Division, anticipando così i temi che animeranno la sesta edizione di Athens Biennale che inaugurerà a ottobre.

IL TEMA DELLA BIENNALE

Curata da Stefanie Hessler, Kostis Stafylakise Poka-Yio, ANTI prenderà in considerazione atteggiamenti di opposizione, non conformità e marginalità. Invece di assumere una posizione di distacco critico, ANTI introdurrà il pubblico “al piacere e al disagio incarnati sia nella rivolta che nella reazione. Affrontare ANTI significa oscillare tra il potere e la rivolta interiorizzandoli, ricostruendoli o cannibalizzandoli entrambi” .La sesta edizione di Athens Biennale è quindi concepita come una “realtà distillata e intensificata – una costellazione di spazi funzionali che invita i visitatori a concedersi ad ANTI. La Biennale di Atene ha lo scopo di istigare l’esperienza dell’ambiguità, della polarità e della contraddizione insite nell’ANTI”, come dichiarato da Athens Biennale. I nomi degli artisti partecipanti – circa un centinaio – e le sedi in cui si svolgerà la kermesse verranno comunicati nei prossimi mesi.

– Desirée Maida

Atene // dal 26 ottobre 2018
Athens Biennale
Sedi varie
www.athensbiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

1 COMMENT

  1. Speriamo allora in questa Biennale di Atene. La premessa con il titolo ANTI c’è tutta. Il titolo suggerisce, o almeno lascia trasparire, una direzione ben precisa ; un opposizione rispetto al sistema culturale-politico attuale fin troppo definito, suggerisce un ribaltamento di idee ed intenti rispetto a Documenta che rappresenta invece il clima artistico-culturale ufficiale . Una speranza che non poteva partire se non da un paese che ha subito per lunghi anni l’onta dell’eurocrazia, dell’eurolobbismo neoliberista che lo ha umiliato e reso impotente esponendolo attraverso una massiccia svalutazione all’appetito dei grandi trust economici stranieri.

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