#Layers parte seconda. Il Link Art Center porta l’arte italiana a Bruxelles

Com’è cambiata l’arte nell’era del digitale? Una mostra di artisti italiani cerca di dare una risposta, affiancando personalità affermate a giovani promesse. A Bruxelles – che questa settimana celebra la sua Art Week con tanto di fiera – fino al 26 maggio

Kamilia Kard
Alcune immagini dalla mostra Layers a Bruxelles fino al 26 maggio. In foto il lavoro di Kamilia Kard

Dopo la tappa bresciana del 2016, il progetto Refresh, ideato da Fabio Paris del Link Art Center, approda a Bruxelles, dove esporrà il lavoro di quindici artisti italiani fino al 26 maggio. La mostra, che riapre in versione ampliata e aggiornata con nuovi nomi e nuove opere, rappresenta un tentativo di raccontare come la ricerca artistica contemporanea si confronti con l’era digitale e i suoi linguaggi. Il titolo, Layers, fa riferimento alla natura fluida e stratificata dell’informazione digitale, oltre che alle diverse generazioni di artisti che animano il progetto. Ci sono infatti dei veterani come Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Marco Cadioli, accanto a figure esordienti, anche se già molto apprezzate, come Simone Monsi, Alice Palamenghi e Kamilia Kard. Questo aspetto sfaccettato e multiforme si rispecchia anche nella diversità delle opere esposte, che vanno dalla fotografia, all’installazione e dalla scultura alla software art, affrontando temi chiave come il rapporto tra codice e interfaccia, le possibilità generative dei computer, il concetto di memoria e di archivio, il rapporto controverso tra pubblico e privato, materiale e immateriale, visibile e invisibile. La mostra, organizzata da iMAL, si svolge presso gli spazi de La Raffinerie e sarà accompagnata da un talk con ospiti internazionali intitolato Ways beyond the post-Internet, in programma per il 20 aprile nel contesto della fiera Art Brussels.

– Valentina Tanni

fino al 26 maggio 2018 // Bruxelles
REFRESH02 – #LAYERS_Brussels
La Raffinerie, Rue de Manchesterstraat 211080
Artisti: Marco Cadioli, Alessandro Capozzo, Pier Giorgio De Pinto, Luca Grillo, IOCOSE, Kamilia Kard, Eva & Franco Mattes, Marco Mendeni, Martina Menegon, Filippo Minelli, Simone Monsi, Alice Palamenghi, Guido Segni, Emilio Vavarella, Carlo Zanni
http://imal.org/exhibition/layers

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.