Al mare d’inverno. Il progetto MigrArt in Residence a Lignano Sabbiadoro

Alla vigilia dell’inaugurazione della collettiva a Lignano Sabbiadoro che sancisce il punto di approdo del progetto, abbiamo intervistato Eva Comuzzi, curatrice di MigrArt In Residence, residenza che ha coinvolto e invitato 9 artisti under 30 a riflettere sul “destino” delle località balneari durante i mesi invernali

Una residenza a Lignano Sabbiadoro nel cuore dell’inverno, quando la città balneare è apparentemente un conglomerato di cemento disabitato. Ma qualcosa si muove. Ne abbiamo parlato con Eva Comuzzi, curatrice di MigrArt In Residence, residenza d’arte che vede la collaborazione di tre artisti friulani, Michele Bazzana, Ryts Monet e Kristian Sturi, impegnati in attività di tutoraggio con i nove artisti under 30 selezionati dal tessuto artistico del Triveneto. Obiettivo del programma è quello di dare la possibilità a giovani artisti di incontrare ed imparare dai senior artists coinvolti, ma anche quello di stimolare una riflessione sulla “doppia” realtà di Lignano, che la vede un pullulare di luci e turisti d’estate e un desolato centro abitato d’inverno. Per queste ragioni, l’organizzazione ha deciso di articolare la mostra in vari poli espositivi, quelli istituzionali come la Terrazza Mare e quelli informali come alcuni locali che nei mesi invernali restano sfitti. Domenica 11 marzo è prevista l’inaugurazione della collettiva.

Migrart, arte come incontrotro, Lignano Sabbiadoro, vista della residenza

Migrart, arte come incontrotro, Lignano Sabbiadoro, vista della residenza

Ci puoi raccontare come nasce e quali aspetti vuole affrontare il progetto MigrArt In Residence? Perché proprio in questo luogo e in questo momento dell’anno?

Il progetto è ideato da Menti Libere, un collettivo di amici nato a Lignano nel 2012, che utilizza l’arte come mezzo di aggregazione e comunicazione. L’idea alla base del lavoro dell’associazione e dei progetti realizzati è quello di riempire gli spazi ed i momenti vuoti che pervadono la cittadina balneare al di fuori della stagione estiva. Da questo concetto nasce quindi l’idea di organizzare a Lignano il primo progetto di residenza d’arte per far luce sulle dinamiche in atto nella località nei periodi apparentemente morti. La residenza è uno dei punti chiave della seconda edizione del Festival MigrArt: l’arte come incontro.

Com’è organizzata la residenza? Come si sta svolgendo?

Terrazza Mare, un tempo anima di Lignano e oggi spazio vuoto, funge da studio d’artista e da fucina per lo scambio di idee. È da qui che i ragazzi hanno sviluppato i loro lavori, il luogo dove troveremo la maggior parte delle opere e da dove partiremo poi nel tour che, domenica 11 marzo, ci porterà alla scoperta di alcuni luoghi sfitti durante l’inverno, dove sono stati realizzati ulteriori interventi.

Migrart, arte come incontrotro, Lignano Sabbiadoro, Noa Merlini

Migrart, arte come incontrotro, Lignano Sabbiadoro, Noa Merlini

Qual è il tuo ruolo e quello di Michele Bazzana, Ryts Monet e Kristian Sturi?

I tre artisti invitati ed io, in funzione di tutor, abbiamo selezionato, tramite un bando, nove artisti under 30. Nei sei giorni di residenza siamo stati accompagnati dai lignanesi alla scoperta dei luoghi turistici e naturalistici, al fine di raccogliere stimoli e suggestioni per lo sviluppo dei progetti.

A quali risultati siete pervenuti? Che tipo di stimoli raccoglie la mostra finale?

Abbiamo lavorato tenendo conto delle tempistiche di durata del workshop, delle esigenze di confronto e aiuto agli artisti più giovani e degli spazi messi a disposizione dagli organizzatori. Pertanto, il risultato finale sarà caratterizzato sia da interventi in divenire, che da opere finite. L’attenzione si è concentrata principalmente sul bipolarismo della località, costantemente in bilico fra pieno e vuoto, eccitazione e malinconia, invasione e abbandono, divertimento e offerta culturale.

‒ Daniele Capra

Migrart. In residence
vernissage domenica 11 marzo
Terrazza Mare
Lignano Sabbiadoro (Ud)
www.mentilibere.org/migrartinresidence

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Daniele Capra

Daniele Capra

Daniele Capra (1976) è curatore indipendente e militante, e giornalista. Ha curato oltre cento mostre in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Austria, Croazia, Albania, Germania e Israele. Ha collaborato con istituzioni quali Villa Manin a Codroipo, Reggia di Caserta, CAMeC…

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