MuseoCity 2018. Torna il weekend d’arte e cultura a Milano: il programma

Seconda edizione di MuseoCity, progetto diffuso che, dal 2 al 4 marzo, anima la città di Milano con visite notturne, guide a sorpresa sui tram, laboratori e aperture straordinarie.

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Coesione, condivisione, pluralità e collaborazione tra pubblico e privato: in poche parole “Modello Milano” di cui va molto fiero Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Sono questi gli ingredienti che hanno reso possibile la seconda edizione di MuseoCity, grazie alla collaborazione fra numerose realtà culturali cittadine e al lavoro dell’omonima associazione, presieduta da Gherarda Guastalla Lucchini.

LA GENESI DELL’INIZIATIVA

Ed è Del Corno a ricordare la genesi dell’iniziativa: “Diversi anni fa, appena insediato come Assessore alla Cultura a Milano, ricevetti una lettera dal professor Paolo Biscottini che chiedeva di condividere prospettive e obiettivi. Facemmo una prima riunione nell’ottobre 2013 e partimmo dalla fotografia della città che vedeva i musei come una costellazione di isole autonome. Volevamo invece immaginare un arcipelago straordinariamente plurale ma condiviso. Così, abbiamo costruito MuseoCity che è prima di tutto una mappa che crea le condizioni migliori per orientarsi e capire le proprie occasioni di viaggio in quest’arcipelago.” I musei, aggiunge, “sono uno straordinario strumento di coesione sociale e la pluralità dell’offerta è stata possibile grazie al collezionismo privato che ha fortemente contribuito a costruire il patrimonio artistico della città”. 

Carolyn Christov-Bakargiev, 2015, foto Ilgin Erarslan Yanmaz, courtesy Istanbul Foundation for Culture and Arts

LA GIORNATA DI STUDIO

Al collezionismo e alle sue numerose sfaccettature sarà dedicata una giornata di studio (venerdì 2 marzo alle ore 16 a Palazzo Reale, Sala delle Otto Colonne) dal titolo Arte contemporanea tra museo e collezionismo — moderata da Alessandro Rabottini e Marina Mojana — che vedrà al tavolo alcuni dei protagonisti della scena culturale nazionale in ambito museale, collezionistico, mecenatistico e aziendale, tra cui Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice della GAM di Torino e del Castello di Rivoli, Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, Arturo Galansino direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Beatrice Trussardi, presidente della Fondazione Nicola Trussardi e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima fondazione.

Al CENTRO, I MUSEI

Ma al centro di MuseoCity ci sono i musei. Luoghi che negli ultimi anni, non solo a Milano, hanno visto crescere esponenzialmente il numero di visitatori e le proprie attività. Sono 70 i musei d’arte, di storia, scientifici, case museo, case d’artista e musei d’impresa che hanno aderito all’iniziativa, costruendo in maniera autonoma programmi ad hoc. E per sottolineare il successo dei musei cittadini — l’anno scorso MuseoCity ha visto la presenza di oltre 60mila visitatori —, del loro ruolo e della loro importanza, Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale, racconta: “Una volta al British Museum di Londra era necessario fare una richiesta scritta e attendere la risposta per potervi accedere. Negli anni 70 c’è stata una crisi dei musei perché considerati espressione delle classi dominanti. Nonostante la crisi economica oggi abbiamo un incremento dei visitatori perché i musei possono dare risposte alla vita di tutti i giorni. Sono dei baluardi a cui rivolgersi per dare senso alla quotidianità”.

PUNTI DI FORZA DELL’INIZIATIVA: ORIGINALITÀ E DIFFUSIONE CAPILLARE

Sono tantissime le iniziative con una diffusione capillare in tutta la città da elencare — il programma completo con la mappa delle iniziative sono consultabili sul sito www.yesmilano.it — ma vale la pena citare le più curiose e popolari. Il nuovo originale progetto “Tram tram” di UrbanFile che si svolgerà su alcune linee dei tram che transitano nel centro città. I viaggiatori si troveranno alcune guide a sorpresa che faranno scoprire loro le bellezze artistiche e architettoniche di Milano che incontreranno lungo il percorso sui binari. In programma anche alcune visite notturne e alle prime luci dell’alba sia nella Cripta di San Sepolcro, sul tetto della Galleria Vittorio Emanuele, all’Archivio storico e al Sepolcreto della ca’ Granda.

CRITICITÀ

Durata e gratuità: sarebbe bello che una tale iniziativa che coinvolge così tante realtà milanesi potesse estendersi a una intera settimana. Lo stesso vale per la gratuità degli ingressi ai musei civici e statali limitata alla domenica 4 marzo, grazie all’iniziativa già in vigore della “Domenica al museo”.  Iniziative pensate più per gli addetti ai lavori che per il pubblico generico: oltre alla già citata conferenza sul collezionismo, il PAC di Milano organizza un incontro con Diego Marcon, artista emergente sicuramente conosciuto nel “sistema” dell’arte contemporanea ma non al vasto pubblico.  Non tutte le opere e gli oggetti selezionati per il consueto “Museo Segreto” — manifestazione che si snoda nelle sale di 45 musei milanesi che esporranno un’opera donata o acquistata da un collezionista privato — hanno la forza per “attrarre” visitatori che non hanno mai visitato il museo che li ospita.

Daniele Perra

MuseoCity
Dal 2 al 4 marzo 2018
www.yesmilano.it

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.