A Venezia torna il weekend delle gallerie

Dopo il successo dell’evento di debutto, le gallerie veneziane continuano a fare rete. Inaugurando un fine settimana di mostre fra Laguna e terraferma.

È un’iniziativa vincente quella messa in campo da nove gallerie veneziane a conduzione femminile, presentata al grande pubblico lo scorso novembre in occasione del weekend conclusivo della Biennale diretta da Christine Macel. Come annunciato durante l’esordio della Venice Galleries View, i nove spazi espositivi a impronta femminile ‒ A plus A, Alberta Pane, Beatrice Burati Anderson, Caterina Tognon, Ikona, Marignana Arte, Massimodeluca, Michela Rizzo e Victoria Miro ‒ tornano a dialogare fra loro e con la città, rinnovando un programma di appuntamenti a cadenza bimestrale. Sabato 17 febbraio, sei delle nove gallerie coinvolte alzeranno il sipario su altrettante rassegne, che gettano ancora una volta il seme del contemporaneo nel delicato humus veneziano. Ad accompagnare il pubblico l’ormai consueta mappa, in uscita tre volte l’anno, che, oltre a segnalare la collocazione geografica delle nove gallerie coinvolte (e qualche anticipazione in merito alle future attività), mette in risalto alcune mete di interesse per il popolo dell’arte.

1. GALLERIA A PLUS A

Breakfast Pavilion, installation view at A plus A Gallery, Venezia 2017, photo Claudia Zalla

La galleria situata fra Campo Santo Stefano e Campo San Samuele regala ai visitatori un’apertura straordinaria, dalle 11 alle 18, insieme agli artisti della propria scuderia. In attesa dell’inaugurazione della nuova mostra, al via sabato 24 febbraio, intitolata In The Reading Room of Hell e organizzata da NOVEL, una piattaforma curatoriale itinerante creata da Alun Rowlands e Matt Williams nel solco della poesia, della scrittura e della riflessione su fiction e realtà. La rassegna affiancherà gli interventi di Eileen Agar, Jean-Marie Appriou, Ben Clement, Alastair Mackinven, Agnes Moraux, Julien Nguyen, Henrik Olesen, Claire Potter, Patrick Procktor, Luiz Roque, Simon Thompson, Elaine Cameron-Weir.

2. GALERIE ALBERTA PANE

Installation view at Galerie Alberta Pane, Venezia

Mostra numero tre nei recentissimi spazi lagunari di Alberta Pane, animati, questa volta, dai lavori di cinque artisti ‒ Ismaïl Bahri, Charbel-joseph H. Boutros, Paul Hage Boutros, Christian Fogarolli, Marco Godinho ‒ riuniti nella collettiva La Ginestra. L’omonima opera leopardiana è il motivo ispiratore dell’intera rassegna, che vede i cinque protagonisti impegnati in un’indagine attorno al valore della cultura e della collaborazione come preziosi strumenti a beneficio dell’uomo.

3. BEATRICE BURATI ANDERSON

Margherita Morgantin, Senza titolo, 2017

Prosegue fino al 24 febbraio la mostra Embracing the Moment, inaugurata presso la galleria di Beatrice Burati Anderson lo scorso novembre. Un excursus sulla natura dei legami amorosi, condotto da Silvia Giambrone, Margherita Morgantin e Anita Sieff ricorrendo alla fotografia, al linguaggio video, al collage, al disegno e all’installazione.

4. CATERINA TOGNON

Cristiano Bianchin, L’atelier de l’artiste, Venezia 2007, courtesy Caterina Tognon

Una nuova collaborazione è il cuore pulsante della mostra presentata dalla galleria di Caterina Tognon, che include fra i suoi artisti Cristiano Bianchin, la cui poetica affonda le radici nella tradizione vetraria di Murano. Le sculture in vetro del veneziano Bianchin, come le suggestive Crisalidi, entrano in dialogo con i lavori pittorici di Aldo Grazzi, presente da anni nella scuderia Tognon e autore del recente corpus di olii su tela La notte del gelsomino. Il vetro ‒ fil rouge dell’attività espositiva di Caterina Tognon ‒ costituirà il leitmotiv anche della prossima mostra, che, dal 7 aprile, accenderà i riflettori sull’arte di Richard Meitner.

5. IKONA GALLERY

© Mario Sillani Djerrahian, Definitivo – La Fine del Tempo

La galleria diretta da Živa Kraus nel Campo del Ghetto ospita gli scatti di Mario Sillani Djerrahian, al centro della mostra La Fine del Tempo, inaugurata in concomitanza con il Giorno della Memoria. Le fotografie sono il frutto dell’ascolto, da parte di Mario Sillani Djerrahian, del quartetto Quatuor pour la fin du temps, composto da Olivier Messiaen insieme ad altri tre prigionieri in un campo di concentramento nazista, nel 1940.

6. MARIGNANA ARTE

E-merging Nature, installation view at Marignana Arte, Venezia 2018

È una doppia inaugurazione quella offerta dalla galleria situata nei pressi della Collezione Peggy Guggenheim. E-merging Nature, con la curatela di Ilaria Bignotti e Federica Patti, “dà voce” ai lavori di Stefano Arienti, Mariella Bettineschi, Arthur Duff, Claudia Losi, Quayola, Laura Renna, autori di opere incentrate sulle tante accezioni che accompagnano l’idea di Natura, specie in un contesto come quello contemporaneo. La poetica di Quayola torna alla ribalta nella Project Room della galleria, che fa da cornice a Nature – Process – Synthesis. Sarà curata da Ilaria Bignotti anche la mostra al via il prossimo 7 aprile, incentrata sul lavoro di Mats Bergquis.

7. GALLERIA MASSIMODELUCA

Filippo Berta, A nostra immagine e somiglianza, 2018, Still HD Video, courtesy l’artista e Galleria Massimodeluca

Unica galleria della terraferma, la Massimodeluca diretta da Marina Bastianello persegue la sua ricerca nell’ambito della creatività attuale con A nostra immagine e somiglianza, la personale di Filippo Berta a cura di Angel Moya Garcia. Preceduta dalla performance realizzata per la sesta Biennale di Salonicco e andata in scena nella galleria mestrina lo scorso 27 gennaio, la rassegna traduce in linguaggio espositivo i nodi cardine dell’azione performativa, insistendo sulla dialettica tra soggettività e universo collettivo. Dal 24 marzo, invece, spazio a Charming Encounters, che raccoglierà i lavori di Giusy Pirrotta, Barbara Prenka, Elisa Strinna / Piero Manzoni, Giorgio De Chirico, Allan Kaprow.

8. GALLERIA MICHELA RIZZO

Pierpaolo Curti, Path 21, installation view, courtesy Galleria Michela Rizzo, Venezia

Ruota attorno al senso della Natura, e all’immersione fra le sue pieghe, la personale di Pierpaolo Curti presso la galleria giudecchina, inaugurata lo scorso gennaio. Il titolo Path 21 allude alla passeggiata su un sentiero dolomitico che l’artista restituisce allo spettatore attraverso un’ampia gamma di linguaggi visivi: dalla pittura ‒ medium di riferimento per Curti ‒ al video fino all’installazione. Il testimone passerà, dal 24 marzo, a Katerina Šedá.

9. VICTORIA MIRO

Mark Wallinger, Genius of Venice, 1991, dettaglio. Courtesy l’artista e Hauser & Wirth, photo Todd White Art Photography. © Mark Wallinger

È definita da Mark Wallinger come un “Grand Tour in miniatura” la mostra, realizzata in collaborazione con Hauser & Wirth, che riunisce le opere dell’artista britannico negli spazi di Victoria Miro, ex sede della galleria Il Capricorno. Le Italian Lessons di Wallinger, esposte fin dallo scorso gennaio, risalgono al periodo compreso fra il 1991 e il 2016. Questo corpus di lavori, presentato per la prima volta in Italia, mescola evidenti richiami ai maestri della grande arte nostrana ed elementi autobiografici, delineando una più ampia riflessione sulle forme di potere e sulle dinamiche dell’illusione.

Arianna Testino

Dati correlati
Spazi espositiviA PLUS A GALLERY, GALLERIA ALBERTA PANE, BEATRICE BURATI ANDERSON ART SPACE & GALLERY, CATERINA TOGNON, VICTORIA MIRO VENICE, MARIGNANA ARTE, GALLERIA MASSIMODELUCA, IKONA GALLERY, GALLERIA MICHELA RIZZO - EX BIRRERIA GIUDECCA
Indirizzo
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.