Da Venezia all’Inghilterra. Le immagini della nuova mostra di Damien Hirst alla Houghton Hall

Dalla Fondazione Pinault al Regno Unito. State Rooms a Houghton è l’ultima location scelta dall’artista per presentare i suoi ultimi lavori inediti, Colour Space, a partire dal 25 marzo.

Damien Hirst EnglishLilac
Damien Hirst, English Lilac (2016), Household gloss on canvas, 406 x 610 mm, Photographed by Prudence Cuming Associates Ltd, © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2017

Apre il 25 marzo nel Regno Unito la personale di Damien Hirst (Bristol, 1965), fino al 15 luglio, presso la State Rooms a Houghton, che segue il colossale successo veneziano del solo show presso la Fondazione Pinault, inaugurato la scorsa estate in occasione della Biennale di Venezia (Artribune l’ha inserito nella classifica del “best of” 2017).
La sede di questo nuovo progetto è la residenza storica Houghton Hall, voluta dal primo Ministro britannico Sir Robert Walpole nel ‘700, come dimora di campagna.
Situata nella contea di Norfolk in Inghilterra, Houghton Hall ospiterà nei suoi spazi interni la serie inedita Colour Space dove l’elemento umano riguadagna quel ruolo che nella serie Spot Painting aveva perso, in favore di quella logica, perfezione e freddezza che è del mondo delle macchine. Gli spazi esterni del giardino saranno abitati, invece, dalle Outdoor Sculptures, le colossali opere che hanno già popolato piazze e spazi pubblici nel mondo.

GLI ALTRI “COLOSSALI” PROGETTI

Undici sono state le mostre organizzate dalla Gagosian Gallery, dedicate nel 2012 all’artista e ai suoi Spot Painting: un progetto globale quasi mastodontico da New York ad Hong Kong, da Parigi ad Atene. Tutto il mondo per Damien Hirst. Tutto il mondo cosparso di pallini.
E come dimenticare il documentario uscito a gennaio su Netflix? Un lungometraggio di 90 minuti: un’emozionante storia di ritrovamenti in fondo al mare che ha diviso critica e fan come racconta Valentina Tanni. “Ma sarà tutto vero quello che racconta?” chiedono, “No! non cascateci non è un vero documentario” rispondono.

QUELLA VOLTA DI DAMIEN HIRST A SOTHEBY’S

200 milioni. 223 lotti. Due giorni. 2008. Sotheby’s. Tutti ricordano quel lontano 2008 quando Damien Hirst divenne il più odiato artista dai galleristi. Li bypassò tutti. Decise di vendere 223 opere tramite la casa d’asta Sotheby’s, guadagnando cifre da capogiro. Cosa comportò? Uno scacco matto al sistema dell’arte, moltissime critiche e una riscrittura delle dinamiche mondiali, mentre in contemporanea Lehman Brothers faceva “crack”.

– Valentina Poli

Houghton Hall // dal 25 marzo  al 15 luglio 2018
Colour Space Paintings and Outdoor Sculptures
Bircham Road, Houghton, King’s Lynn PE31 6UE, Regno Unito

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AutoreDamien Hirst
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.