La poétique de la couleur, la pittura dell’italo-brasiliano Alfredo Volpi in mostra a Monaco

Il Principato di Monaco dedica una grande retrospettiva ad Alfredo Volpi, artista tra i più rappresentativi della pittura brasiliana del Novecento. In mostra oltre 70 opere che raccontano la ricerca e l’estetica dell’autore tra gli anni Quaranta e i Settanta.

Alfredo Volpi, La poétique de la couleur
Alfredo Volpi, Senza titolo, 1955, Collezione privata, San Paolo

È un viaggio alla scoperta di uno dei più importanti pittori brasiliani del Novecento La poétique de la couleur, la mostra dedicata ad Alfredo Volpi (Lucca, 1896 – San Paolo, 1988) al Nouveau Musée National de Monaco, la prima retrospettiva dell’artista in una istituzione pubblica fuori da Brasile. Curata da Cristiano Raimondi e realizzata con il sostegno dell’Instituto Volpi de Arte Moderna, l’esposizione presenta oltre 70 opere che delineano la storia di Volpi, pittore indipendente e autodidatta, nato in Italia ed emigrato all’età di due anni in Brasile, attratto dal primo Rinascimento italiano, da Matisse, Morandi e dalla sfera della cultura popolare e vincitore del Best National Prize alla seconda Biennale di San Paolo. Probabilmente Volpi è il più amato artista brasiliano del XX secolo, ma sino a oggi è poco noto fuori dall’America Latina: l’obiettivo della mostra di Monaco è quello di ripercorrere la sua opera a partire dai primi dipinti degli anni Quaranta – per lo più paesaggi naturali e urbani – sino ai lavori degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, nei quali gli stessi soggetti sono trasformati in colorate composizioni geometriche, archetipi onirici di facciate di edifici e di bandiere festose, e un semplice e poetico “algoritmo” che offre all’artista la possibilità di infinite varianti di colore sul medesimo soggetto.

– Desirée Maida

Monaco // fino al 20 maggio 2018
Alfredo Volpi – La poétique de la couleur
Nouveau Musée National de Monaco – Villa Paloma
www.nmnm.mc

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.