Inaugura a Firenze Benci Art spazio dedicato al contemporaneo all’interno di un piccolo hotel

Inaugura il prossimo 17 gennaio con un progetto espositivo diffuso per la città, Benci Art spazio dedicato all’arte contemporanea, soprattutto italiana, nato all’interno di Benci House, piccola luxury guest house nel centro storico di Firenze…

Maurizio Cannavacciuolo, As a fallen flower, 2016 olio su tela 90 x 90 cm
Maurizio Cannavacciuolo, As a fallen flower, 2016 olio su tela 90 x 90 cm

Un progetto sperimentale nel cuore di Firenze che racconta il contemporaneo tra arte, design, ecologia e architettura dando vita ad una nuova forma di ospitalità. Perché dormire non è più solo una necessità, ma è sempre di più un’esperienza. All’interno di Benci House, piccolo luxury guest house, creato all’interno di un appartamento di impianto medioevale del centro storico di Firenze e progettato dallo studio di architettura Archea Associati, nasce Benci Art, uno spazio dedicato all’arte contemporanea soprattutto italiana.

Maurizio Cannavacciuolo, Isla diez, 2014 olio su tela 100 x 70 cm
Maurizio Cannavacciuolo, Isla diez, 2014 olio su tela 100 x 70 cm

IL PROGETTO

Creare un ponte tra il settore dell’hospitality e l’arte contemporanea è l’obiettivo di Sergio Risaliti, Rubina Romanelli e Lorenzo Segre, ideatori di Benci Art. Come in una galleria, ogni ambiente ospita mostre ed installazioni d’arte ma con una particolarità: il progetto va oltre lo spazio fisico del guest hotel per dilagare in altri luoghi pubblici e privati della città. Per la prima mostra dedicata all’artista Mario Cannavacciuolo (Napoli, 1954) sono stati coinvolti il reparto di Ortopedia Oncologica di Careggi, il Liceo Artistico di Porta Romana, lo studio di un avvocato, lo studio di uno psicanalista, un negozio antiquario, la casa di un collezionista e l’abitazione della stessa curatrice. Queste ed altre le sedi del percorso espositivo. In ogni luogo è collocata una sola opera che occupa interamente lo spazio quasi impossessandosene.

LO SPAZIO

Quattro stanze, declinate in chiave ecologica, con il legno a fare da protagonista assoluto. Nasce così il progetto di Archea Associati per Benci House, un appartamento di impianto medievale con vista sul Ponte alle Grazie e Villa Bardini. Ogni stanza è connotata da un elemento naturale: noce, rovere, castagno, cipresso, con cui sono realizzati i pavimenti, le boiseries e i vari elementi d’arredo. La dimensione dello spazio è dominata dalla verticalità (porte, armadi, finestrature) per evocare la percezione dell’abitare nella foresta. L’ambiente del soggiorno e il corridoio di collegamento sono rivestiti con assi di legno di recupero, mentre lo spazio tutto intorno ospita oggetti d’arte, quadri, fotografie e piccole sculture.

L’ARTE IN VETRINA

In parallelo al percorso espositivo una delle vetrine del Moyo, locale fiorentino adiacente a Benci House, ospita installazioni site-specific spesso realizzate con artigiani locali. Per la vetrina del Moyo, Cannavacciuolo ha creato un’opera in ceramica con la collaborazione del laboratorio Gatti Ceramiche di Faenza. L’opera occupa la vetrina nella sua quasi totalità, come a murarla, e consiste in un mosaico di mattonelle di varie dimensioni che raffigurano elementi che richiamano la storia o le tradizioni fiorentine.

– Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.