Sino alla fine del mare. L’arte fa tappa in Salento

Lastation e sedi varie, Gagliano del Capo ‒ fino al 14 gennaio 2018. L’associazione culturale Ramdom promuove una serie di interventi artistici nel territorio salentino. Dando spazio a una riflessione sulla comunità locale in dialogo con gli input esterni.

Luca Coclite, Hall, 2017. Still da video
Luca Coclite, Hall, 2017. Still da video

Gli obiettivi perseguiti da Ramdom, associazione di produzione culturale e artistica di Gagliano del Capo, fondata nel 2011 dal curatore Paolo Mele e dall’artista Luca Coclite, riguardano soprattutto il territorio nel suo intreccio di forme, di relazioni e di pratiche naturali e sociali. Perimetri mentali, identitari o geografici sono spesso alla base d’indagini eterogenee sull’uso collettivo dei luoghi di confine, come del resto sono quelli salentini.  Pertanto, anche la mostra di chiusura della residenza Sino alla fine del mare, promossa da Ramdom (con il sostegno di Arti Visive SIAE | Sillumina ‒ Copia privata per i giovani, per la cultura e MiBACT) si orienta su questo fronte.

Sino alla fine del mare. Gagliano del Capo, 2017. Jacopo Rinaldi
Sino alla fine del mare. Gagliano del Capo, 2017. Jacopo Rinaldi

GLI ARTISTI

Quattro gli artisti selezionati, Simona Di Meo, Roberto Memoli, Nuvola Ravera e Jacopo Rinaldi, che presentano lavori negli spazi espositivi di Lastation, sia al primo piano della Stazione Ferroviaria Gagliano ‒ Leuca sia in altri luoghi cittadini.
A legare gli interventi, come richiesto dal progetto Indagine sulle Terre Estreme, una lettura delle prerogative e delle curiosità territoriali a uso dei residenti e dei turisti. Suoni e immagini sono, per Roberto Memoli, un’occasione per riproporre con Verderame riti sopiti, come il fuoco del solstizio d’inverno, un tempo allestito al centro del paese o per costruire un “alert” sulla malattia che falcidia gli ulivi.
Con Jacopo Rinaldi, il “come eravamo” locale riemerge e torna a vivere accompagnando dinamicamente il presente con immagini retrò del paesaggio, recuperate attraverso cinegiornali degli Anni Trenta e poi riprodotte sulle tendine della carrozza ferroviaria in servizio da Gagliano a Leuca. Luoghi dove, peraltro, fonemi italiani, greci e albanesi si mescolano autonomamente e diventano per Simona Di Meo materia d’elezione per il suo Crossing borders is an intimate act. Testimonianze raccolte oltrefrontiera che, unite a quelle della comunità autoctone, animano una campagna di pubblica affissione.

Sino alla fine del mare. Gagliano del Capo, 2017. Nuvola Ravera
Sino alla fine del mare. Gagliano del Capo, 2017. Nuvola Ravera

NUVOLA RAVERA E LUCA COCLITE

Più immateriale la proposta di Nuvola Ravera con il suo Le storie dell’azzurro. Pratiche sulla soglia per malattie immaginarie, narrazioni sincopate raccolte in loco e rielaborate in performance.
Ramdom ospita anche il video Hall di Luca Coclitesull’ex centro di permanenza temporaneo Regina Pacis a San Foca, prima colonia estiva per bambini poi centro di accoglienza per profughi e luogo di inquietanti episodi di violenza, ora in procinto di trasformarsi in resort. Hall lega le tre vite della struttura, attualmente un protervo ecomostro, seguendo una sua vocazione costante, l’accoglienza che, in rapporto alle diverse destinazioni d’uso, può generare conflitti o piacevoli condivisioni.

Marilena Di Tursi 

Evento correlato
Nome eventoRamdom - Sino alla fine del mare / Hall
Vernissage21/12/2017 ore 18
Duratadal 21/12/2017 al 14/01/2018
AutoriLuca Coclite, Simona Di Meo, Nuvola Ravera, Jacopo Rinaldi , Roberto Memoli
Generearte contemporanea
Spazio espositivoLASTATION
IndirizzoPiazzale Stazione 2 - Gagliano del Capo - Puglia
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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.