Una campagna pubblicitaria provocatoria e un archivio dei sogni: l’azione del collettivo Discipula

Quanto ci condiziona la pubblicità? Il collettivo di artisti Discipula mette in atto una finta campagna pubblicitaria nelle strade principali di Milano per denunciare le forme di controllo della comunicazione sulla mente delle persone. Tutto il lavoro confluirà in un archivio dei sogni

How Things Dream_Morpheus_OMA adv 06_2017_Courtesy of Discipula
How Things Dream_Morpheus_OMA adv 06_2017_Courtesy of Discipula

La pubblicità e la comunicazione incidono sul nostro modo di vivere, condizionando e indirizzando le nostre scelte? E se sì, fino a che punto? Da queste domande parte l’azione performativa di Discipula collettivo di artisti fondato nel 2013 da MFG Paltrinieri, Mirko Smerdel e Tommaso Tanini. Una ricerca che vuole evidenziare tutti i condizionamenti messi in atto nei processi di comunicazione nel regime capitalista e per far questo ricorre ad una serie di azioni che coinvolgono il pubblico in maniera diretta. L’ultima in ordine di tempo si intitola Outdoor Media Action, un intervento pubblico che Discipula ha realizzato a Milano tra il 27 novembre ed il 10 dicembre 2017.  

IL PROGETTO

Concepito a metà tra performance e arte pubblica, Outdoor Media Action fa parte di un progetto più ampio che si intitola How Things Dream“, che esplora le conseguenze del sempre più complesso rapporto tra tecnologia, libero mercato e nuove forme di controllo. Grazie alla collaborazione con la società M4 che sta costruendo la nuova linea di metro milanese, Discipula ha collocato 6 schermi in alcune delle zone più popolate della città. Gli schermi hanno trasmesso la pubblicità di una fittizia tech company chiamata AURA, per promuovere sia il brand che Morpheus, una tecnologia immaginaria capace di visualizzare i sogni degli utenti. La campagna pubblicitaria è stata curata fin nei dettagli proprio come se fosse vera con articoli anche su riviste di marketing. Solo dopo la prima settimana il collettivo ha annunciato che si trattava di un esperimento volto ad indagare la percezione dei messaggi pubblicitari negli utenti e quanto questi messaggi siano recepiti come reali.

L’ARCHIVIO DEI SOGNI

Strettamente legato alla campagna di comunicazione, il progetto include anche un questionario autonomo sul tema dei sogni da compilare sul sito web www.into-aura.com.  A chi partecipa viene chiesto di descrivere l’ultimo sogno di cui ricorda o quello più ricorrente e vengono poste domande a risposta multipla circa il desiderio o meno di disporre di una tecnologia in grado di visualizzare e condividere i propri sogni.Tutte le risposte raccolte porteranno alla creazione di un archivio composto da contributi reali, a cui Discipula attingerà per la realizzazione di nuovi lavori.

      Mariacristina Ferraioli

https://discipulaeditions.com/project/things-dream-communication/

www.into-aura.com

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Autore Discipula
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.