E lo chiamano lavoro. Vivere da artista a Berlino

Appena entrati nello spazio espositivo, subito si è pervasi da un senso di appagamento visivo: si notano la prevalente presenza del bianco e del nero, le piccole dimensioni delle opere e l’utilizzo di molte tecniche elusive volte a disconoscere il materiale ordinario, reinventandolo e adeguandolo ai nuovi spunti che la società offre. Questa è l’estetica […]

Appena entrati nello spazio espositivo, subito si è pervasi da un senso di appagamento visivo: si notano la prevalente presenza del bianco e del nero, le piccole dimensioni delle opere e l’utilizzo di molte tecniche elusive volte a disconoscere il materiale ordinario, reinventandolo e adeguandolo ai nuovi spunti che la società offre. Questa è l’estetica che accomuna i lavori che, attraversando più generazioni di artisti – da Heiner Franzen e Manfred Peckl a Birte Bosse e Jeewie Lee – con ironia e risolutezza dispiega il ventaglio di possibilità interpretative della Berlino di oggi.
Di oggi, ma anche del futuro. Come lo stesso titolo richiama – è infatti tratto dall’omonimo libro di Holm Friebe e Sascha Lobo –, le opere dei 57 artisti in mostra evocano la sovrapposizione critica tra lavoro, vita e “produzione” artistica e il rapporto tra organico e tecnologico, tra individuo e città, tra tecnica e rappresentazione.
La mostra offre all’osservatore una vera e propria mappa orientativa della scena artistica di Berlino; un repertorio che, per gli appassionati come per i neofiti, aggiorna enciclopedicamente – ma con molta meno schematicità – le aspettative dell’arte odierna.

Federica Maria Giallombardo

Evento correlato
Nome eventoWir nennen es arbeit/E lo chiamano lavoro
Vernissage26/10/2017 ore 18,30
Duratadal 26/10/2017 al 01/12/2017
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoOPERE SCELTE
Indirizzovia Matteo Pescatore 11D, 10124 - Torino - Piemonte
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Federica Maria Giallombardo
Federica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.