Simboli e geometrie. Betty Danon a Napoli

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli ‒ fino al 25 novembre 2017. I collage geometrici ed essenziali di Betty Danon sono esposti per la prima volta nella galleria napoletana. In una mostra che racconta l’iniziale produzione dell’artista, incentrata sull’espressività inconscia delle forme geometriche pure, segni di una scrittura simbolica e archetipale.

Betty Danon, Dimensione cerchio, 1969-72, collage, cm 50 x 70
Betty Danon, Dimensione cerchio, 1969-72, collage, cm 50 x 70

Collage di fogli ricomposti secondo figure e segni che rimandano ad altro da sé e campiture di grigi stese su tela come caratteri tipografici compongono la mostra Geometrie anni Settanta: tra logico e poetico, programmato e casuale di Betty Danon (Istanbul, 1927 – Milano, 2002), per la prima volta da Tiziana Di Caro. Il titolo della mostra esplicita la datazione delle opere, realizzate tra il 1969 e il 1973, periodo in cui l’artista, addentratasi nella psicologia analitica di C. G. Jung, si concentra sulla rappresentazione e l’uso dei simboli desunti dalla geometria: il cerchio, il quadrato e il rettangolo, fino ad arrivare al mandala.
Creando accostamenti grafici che penetrano l’abituale indolenza percettiva dello spettatore, Betty Danon ribadisce, senza pedanteria, l’esistenza del forte legame tra l’inconscio e le partiture visive dettate dalla commistione di forme geometriche pure. La ripetitività dei motivi geometrici diviene lo strumento per l’identificazione del sé, presupposto per la ricerca di quella spiritualità che la Danon colloca alla base dell’esperienza umana e artistica.

Francesca Blandino

Evento correlato
Nome eventoBetty Danon - Geometrie anni Settanta
Vernissage21/09/2017 ore 19
Duratadal 21/09/2017 al 05/01/2018
AutoreBetty Danon
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA TIZIANA DI CARO
IndirizzoPiazzetta Nilo, 7 80134 - Napoli - Campania
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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.