Arte contemporanea e dimore storiche. Valorizzazioni Culturali sbarca a Palermo per Manifesta

Apertura di edifici storici abbandonati o dimenticati, mostre, residenze e padiglioni “off”. Sono questi i punti cardine della collaborazione tra Palermo e la società veneziana Valorizzazioni Culturali in vista del fatidico 2018, anno che vedrà la città siciliana impegnata nel doppio ruolo di Capitale Italiana della Cultura e sede ospitante della biennale Manifesta.

Palermo
Palermo

Iniziano a essere disvelati dettagli sulle attività e i protagonisti che il prossimo anno animeranno la scena artistica di Palermo. Nei giorni scorsi nel capoluogo siciliano – che nel 2018 ricoprirà il duplice ruolo di Capitale Italiana della Cultura e di sede ospitante della 12esima edizione di Manifesta, la biennale d’arte contemporanea itinerante che verrà inaugurata il 15 giugno 2018 – è stata ufficializzata la collaborazione tra la città, Manifesta e Valorizzazioni Culturali, società veneziana operante su tutto il territorio nazionale specializzata nella gestione di immobili storici. Scopo della sinergia sarà la rivitalizzazione – e la conseguente valorizzazione – delle tante dimore storiche palermitane, spesso inutilizzate, che in occasione del fatidico 2018 apriranno le porte al pubblico per ospitare mostre e manifestazioni.

UN PATRIMONIO DA RILANCIARE CON L’ARTE CONTEMPORANEA

Dimore e palazzi storici palermitani apriranno dunque le loro porte all’arte contemporanea, diventando location d’eccezione per mostre e installazioni. E considerato che a Palermo sono stati censiti ben 180 edifici di interesse storico-artistico che versano in stato di abbandono e degrado – molti di questi, tra l’altro, ubicati nel centro storico –, non mancheranno le occasioni per scoprire luoghi dimenticati o sconosciuti ai più, nella speranza che le iniziative in programma possano essere un primo step verso il recupero dei tanti edifici in attesa di restauro. Valorizzazioni Culturali, infatti, si occupa di attuare piani di sviluppo finalizzati all’attrazione di risorse che permettano il restauro o la riqualificazione di immobili storici, e come sottolineato dal presidente della società Filippo Perissinotto, a Palermo l’obiettivo sarà quello di far nascere realtà culturali che non si estinguano al termine delle manifestazioni, ma che possano innestare un processo di crescita anche di tipo economico.

LE ATTIVITÀ IN PROGRAMMA

Il programma di attività promosso da Valorizzazioni Culturali si svolgerà durante l’estate del 2018, e coinvolgerà luoghi pubblici e privati. Tra le location coinvolte, spiccano Palazzo Alliata di Pietratagliata, Palazzo Francavilla, Palazzo Villafranca, Villa Bordonaro ai Colli, Palazzo Castelnuovo e Palazzo Arone di Valentino, come ha anticipato Massimiliano Pecoraro Marafon, responsabile di Valorizzazioni Culturali Sicilia. In particolare, alcuni dei progetti mireranno alla riqualificazione e all’apertura di spazi abitualmente chiusi di proprietà di artisti o personalità dell’arte, della politica o della scienza, e che custodiscono la storia d’intere generazioni di una famiglia nobile o che ha rappresentato un capitolo importante nella storia della città. Tra le manifestazioni in programma, sono stati già annunciati quattro progetti che vedranno la luce a partire dalla prossima stagione estiva: Not Found, Cassata Drone Pavillion, Outskirts of an Urban Blue Print e Migrazioni Gemelle.

– Desirée Maida

www.valorizzazioniculturali.com 

1. L’IDENTITÀ DEI LUOGHI E DEI POPOLI

Scorcio di Palermo

Curato da Cristoforo Lippi, Not Found è un progetto culturale di ricerca esistenziale e civica che, attraverso l’analisi della storia, del territorio, del tessuto sociale e delle istituzioni cittadine, cerca di mostrare i collegamenti tra i luoghi e l’identità. Questa ricerca sarà condotta attraverso pratiche artistiche, workshop, talk, tavole rotonde ed esposizioni, tutte attività che mireranno ad approfondire le dinamiche del binomio città/identità.

2. IL PADIGLIONE “OFF” DI MANIFESTA

Veduta di Palermo

Ideato da Gaetano Olmo Stuppia e curato da Giovanni Rendina, Cassata Drone Pavillon metterà in relazione opere d’arte imperniate sulla condizione sociale delle tradizioni (la cassata) e della presenza di forze militari (drone) in Sicilia. La mostra ospiterà opere site-specific di RAQS Media Collective, Maria D Rapicavoli e Stefano Cagol, e aprirà al pubblico il 16 giugno 2018 all’interno di un palazzo signorile in stile razionalista nel cuore di Palermo. Il padiglione, a poche centinaia di metri da via Vittorio Emanuele e da Piazza Magione, si propone inoltre come un “off pavillon” nell’ambito di Manifesta12.

3. UNA RESIDENZA PER ARTISTI, DESIGNER E ARCHITETTI

Uno scorcio della Palermo arabo-normanna

Outskirts of an Urban Blue Print è una mostra collettiva che coinvolgerà un gruppo interdisciplinare di artisti, designer e architetti internazionali che giungeranno a Palermo la prossima estate per una residenza di due settimane. I partecipanti interagiranno con la comunità locale, confrontandosi con le stratificazioni storiche e sociali della città. A coordinare i lavori sarà Mariella Poli, docente presso il California College of the Arts di San Francisco. Le esperienze dei singoli partecipanti daranno vita a una mappa cognitiva di Palermo che sarà presentata in un immobile storico sotto forma di installazione.

4. GEMELLAGGI CULTURALI E ARTISTICI

Uno scorcio di Palermo

Sul valore dello scambio con realtà geografiche affini è basato Migrazioni Gemelle, progetto che pone in primo piano l’importanza del gemellaggio culturale come strada da percorrere per il rilancio di Palermo su scala internazionale. I gemellaggi attivati dal capoluogo siciliano sono dunque il punto di partenza nella creazione di un progetto site specific e a lungo termine che verrà presentato in anteprima in occasione di Manifesta12. I rapporti tra Palermo e le città gemellate diventano inoltre un modello da sviluppare nell’ambito della pratica artistica contemporanea: il principio comune è la creazione di ponti attraverso linguaggi e pratiche interculturali che scavalchino di fatto ogni limite geografico, storico, politico o religioso.

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.